Pensieri d’autore…

L’editoria on-line scardina i sacri principi della semiologia testuale. Semplicemente l’autore non è più assente, come avviene col libro stampato nel quale la scrittura è segno di un passaggio non più ripetibile. Con l’e-text l’autore è presente, è “dietro”, in attesa. Chi legge dialoga con chi scrive, e così i ruoli si confondono intrecciandosi: il lettore diventa (post)autore, e l’autore diventa lettore di uno stesso testo che non ha più fissità.
I nostri lettori sono destinatari non solo di una scrittura, ma di un processo creativo che la rete può assorbire nel tempo. Chi legge ha domande e risposte a risposte e domande che il libro di carta irrigidiva in uno schema, schema che solo l’interpretazione poteva rianimare. L’e-text non vuole interpretazioni ma conferme e ripensamenti, vuole partecipazione e condivisione.
L’e-text non è una tabula rasa, ma uno spazio mentale che moltiplica la sue rappresentazioni in un gioco di rimandi potenzialmente infinito: abbiamo il testo, ma esso vive anche attraverso il forum, il blog, i links… l’insegnamento diventa un processo che trasforma lo studio in esperienza creativa. Mentre insegni fai discutere gli studenti con gli autori e li sfidi a modificare i propri argomenti con la forza dei tuoi; li sfidi ad osare connessioni e passaggi che la riservatezza della “scienza” fa tenere nascosti; li sfidi a pensare paesaggi di senso che una sola mente non ha la forza di immaginare. Mentre insegni fai ricerca storica, e insegni che lo studio è creazione.

Maurizio Chatel