Jul
14

Al bookcamp è andato Maurizio Chatel, io non potevo muovermi e mi dispiace moltissimo non aver conosciuto di persona Antonio e Mario e… la porchetta – mi sa che è stata la star della serata.
Aspettando quindi che loro (e spero anche Maurizio, al suo ritorno) scrivano qualcosa sull’evento, affronto un argomento che è stato a lungo dibattuto per definire la nostra posizione: la questione dei DRM e della proprietà o licenza d’uso dei file degli e-book.
A noi non interessa proteggere i nostri e-book con DRM di alcun genere, quindi nessuna password per aprirli, nessun controllo su quanti (o quali) computer/dispositivi li possano aprire, nessuna inibizione di stampa o copia, nessun codice seriale o meccanismo di cifratura o tracciatura.
Due sono le limitazioni che utilizziamo:
• inibiamo la stampa sulle copie saggio, ma è una protezione provvisoria che viene eliminata quando il testo viene adottato.
• inibiamo la modifica dei file: riteniamo questa protezione necessaria per poter garantire la correttezza scientifica e la qualità dei contenuti. Inoltre, se qualcuno modificasse i testi scrivendo delle bufale, la credibilità degli autori e della casa editrice sarebbe compromessa.
Inutile dire che le limitazioni create con il distiller di Adobe sono facilmente aggirabili da chiunque sappia fare una ricerca minima su google. Lo sappiamo e va bene così.

Francamente, a costo di farmi dei nemici (a questo punto non li conto più), vi dirò che la faccenda delle protezioni, in ambito di editoria scolastica, mi sembra una questione di lana caprina, oziosa quando non faziosa.
Parlando di ebook il concetto di proprietà è da rivedere, tanto più se si parla di libro di testo.
L’editore che si arrocca sull’idea di vendere un file come fosse un oggetto è miope: dimostra di non aver compreso la natura del prodotto e neppure lo spirito del contesto in cui opera.

Parliamo della natura del prodotto.
Un testo scolastico, così come un testo di divulgazione scientifica, che sia aggiornabile in tempo reale, integrabile nella struttura, permeabile alle idee è il migliore dei testi possibili. L’interattività che un testo di questo tipo consente è così preziosa da rendere qualsiasi tentativo di costrizione un gesto scellerato.
La vendita di un “oggetto ebook” presuppone la chiusura, e quindi la fine, dello stesso.
La licenza d’uso di un “file ebook”, così come quella dei software, è concettualmente e praticamente, la strada corretta per garantire sia il diritto d’autore sia la dinamicità dei contenuti.

Parliamo del contesto: la rete.
Ha scritto Maurizio sulla Guida per gli insegnanti del testo di storia:

“Entra così in gioco la chiave di volta di tutto il progetto e della stessa filosofia editoriale BBN: l’interattività. Il nostro manuale è anche un esperimento di work in progress e di open source: un testo destinato a crescere negli anni anche con il contributo dei suoi lettori. Che sia collocato in sito WEB non è una semplice “trovata d’immagine”, ma ne costituisce la sostanza. Ciò che esce dal WEB deve ritornarvi potenziato, o almeno questa è la nostra speranza.”

La dissociazione schizofrenica di chi pensa di lavorare in rete senza condividerne lo spirito non può che dare un esito infausto.
Noi investiamo risorse volentieri anche per pubblicare materiale gratuito. Per fare un esempio, i primi tre moduli del testo di storia sono composti da 416 pagine, mentre le schede free di approfondimento ad essi associate sono composte da un totale di 383 pagine, e chiunque può scaricarle. È il nostro piccolo tributo alla rete. Per questi file abbiamo scelto, in accordo con gli autori, la licenza Creative Commons.

Jul
05

Ci vediamo venerdì 11 luglio.

Il Barcamp è una unconference (non-conferenza) autogestita e collaborativa: i contenuti sono proposti dai partecipanti stessi che, divisi in gruppi di lavoro, dibattono sul tema scelto scambiandosi pensieri, opinioni, conoscenza.
Non ci sono quindi relatori da un lato e pubblico silente dall’altro, ma persone con background e skill diversi che si incontrano trasmettendo conoscenza in modo orizzontale.
Anche in Italia i barcamp si stanno diffondendo (barcamp italia è nato da poco più di un anno) e l’11 luglio ci sarà il primo ritrovo dedicato al libro: il BookCamp, in un castello, a Rimini.
L’incontro è stato organizzato da Mario Guaraldi (Guaraldi Editore), Antonio Tombolini (Simplicissimus Book Farm), Marco Barulli (Clipperz).
I gruppi di lavoro affronteranno temi legati alla rivoluzione digitale e all’editoria che si trova ad affrontare un futuro che, di fatto, è già presente: la produzione, la distribuzione, il famigerato DRM, il print on demand, l’evoluzione dell’editoria scolastica.

Il sito ufficiale qui.

BBN sarà presente, ovviamente ;)

Aggiornamento: vi consigliamo di leggere l’interessante comunicato stampa.

Mar
30

Potete scaricare il nuovo catalogo direttamente dalla homepage :)
Il catalogo viene aggiornato ogni 3 mesi e vengono segnalati anche i testi in lavorazione ;)
La prossima versione del catalogo è quindi prevista per fine giugno.

Apr
11

finalmente online!

postato da noa in news BBN

Benvenuti sul blog di BBN editrice.

  noa

Noa Carpignano è l'editore che ha creato BBN: la prima casa editrice italiana che pubblica testi scolastici digitali. Ne è amministratore e art director, lavora in un nido d'aquila in riva al mare appesa a un paio di Mac. Per saperne di più puoi leggere una sua intervista QUI o vedere il suo profilo su LinkedIn.