Jan
12

Cartoline tattili

postato da noa in dalla rete...


Ecco l’ultima iniziativa del Progetto Lettura Agevolata: le cartoline tattili.
Che bello.
I primi due esemplari ritraggono la pianta simbolo di Venezia, la Basilica di San Marco, e la mappa della città: una serigrafia trasparente con l’inchiostro in rilievo rende tattile il disegno.
Nel sito del comume, insieme all’approfondimento storico, è possibile scaricare una guida all’esplorazione tattile, disponibile anche in inglese nei formati Word ed mp3.

QUI e QUI

Dec
28

Da Daniela Dell’Aquila, redattrice e creatrice di Immaginaria, un ebook sulla progettazione e la creazione di un testo usabile.
La guida è rilasciata gratuitamente con licenza Creative Commons Attribuzione-Non commercia-
le-Non opere derivate, potete vedere l’indice e scaricarla QUI.
Anche se il testo offre una bella infarinatura redazionale, e corretti consigli editoriali che sicuramente saranno utili a chi pensa di pubblicare online un manuale di qualsiasi genere, non bisogna farsi ingannare dal termine “usabile”: l’accessibilità del testo non è considerata affatto, e la guida stessa non è accessibile, la verifica Adobe segnala problemi multipli in tutte le pagine.
Sicuramente l’intento dell’autrice era un altro (condivisibile e apprezzabile, come i contenuti), ma se parlando di usabilità si sorvola sull’accessibilità si perde inevitabilmente qualcosa di importante.
E mi stupisce che l’autrice non abbia considerato questo aspetto, perché non è una sprovveduta. Pertanto le consiglio (a lei e a chiunque scarichi questo testo – come compendio) il filmato di Livio Mondini “Libri digitali accessibili: ma cosa sono?” scaricabile QUI (140 mega, scompattare zip e lanciare il file accessibili.html).

Dec
09

Venerdì 22 e Sabato 23 maggio 2009
Il primo barcamp dedicato all’editoria scolastica.

Questo SchoolBookcamp intende coinvolgere tutti coloro che sono interessati a ripensare sia alla natura stessa dei testi scolastici, sia a come riposizionare i contenuti che rompono la struttura lineare della creazione, della distribuzione, della fruizione, e irrompono nella circolarità della rete.
Intende coinvolgere quindi tutti i possibili attori di un futuro – già presente – mondo editoriale scolastico.

Il primo Bookcamp italiano (secondo al mondo a un mese da quello di Parigi) è stato organizzato l’11 luglio 2008 presso il castello malatestiano e ha avuto un notevole successo sia di pubblico che di stampa.
Hanno partecipato rappresentanti di Università, di grandi case editrici, giornalisti di testate nazionali.

Un gruppo di lavoro era finalizzato alla scolastica, ma l’argomento ha finito per contagiare anche altri gruppi (per esempio quello sui DRM): è stata quindi subito evidente l’opportunità di replicare il convegno mirandolo esclusivamente alla scuola, soprattutto considerando l’articolo 15 della finanziaria che prevede l’adozione esclusiva di testi scolastici digitali entro il 2011, e il decreto legge 137, art.5, relativo alle nuove adozioni dei libri di testo.

Gruppi di lavoro
gruppo A) Normativa: finanziaria 2009 e decreto Gelmini, fatti, misfatti e apparenti contraddizioni tra le diverse norme. Adozioni, aggiornamenti e rapporti con le scuole.
gruppo B) La questione dell’accessibilità, dal decreto Stanca alle disposizioni ministeriali in fase di studio, i DRM e lo spauracchio della pirateria informatica.
gruppo C) Oltre il libro, per un uso l’uso riflessivo e critico delle tecnologie nella didattica. Per un approccio non strumentale ma epistemologico della tecnologia.
gruppo D) Potenzialità del testo didattico digitale: superamento della questione peso/costo, e focus sulla collaborazione tra scuole ed editoria per la creazione di contenuti didattici che vadano oltre il consueto concetto di testo.
gruppo E) La promozione commerciale: “Promuovere in digitale i nuovi contenuti digitali”.

Special guest
• La questione dei formati: Intervento di Paolo Santoro, Business Development Manager di Adobe.
• A quando i testi accessibili? Intervento di Livio Mondini, esperto di accessibilità e consulente del Centro nazionale informatica per la Pubblica Amministrazione.
Intervento di Roberto Scano, presidente dell’IWA Italia, che ha contribuito alla stesura della legge 04/2004 (Legge Stanca), ora consulente per la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie.
• Sportello giuridico: Intervento di Federico Lera, avvocato specializzato in diritto dell’informatica e diritto d’autore, sulla questione della pirateria informatica e delle protezioni digitali, nonchè sull’art.15 della finanziaria e sulla riforma.

Quando
Venerdi 22 maggio 2009, dalle 14,00 alle 23,30
Sabato 23 maggio 2009, dalle 9,00 alle 12,30

Dove
Fosdinovo (MS), Castello Malaspina

Sponsor
ADOBE System
ADVidea
Language Point
UnPlugged

Patrocinio del Comune di Fosdinovo

Il programma, tutte le informazioni e la possibilità di iscriversi sulla pagina ufficiale dell’evento: SchoolBookCamp.

nota del 18 dicembre 09
questo post è stato aggiornato: la data dell’evento è stata modificata, ora compare quella definitiva.

Dec
04

Si legge qua e in rete che l’editoria è sempre più donna.
Francamente queste questioni di genere mi hanno un po’ stufata, ho smesso da tempo di far caso al sesso delle persone con cui mi capita di collaborare.
Ma, volendo stare al gioco, anche qui in BBN le donne sono in maggioranza: 60%
Autrici, redattrici, grafiche, una traduttrice e neanche una segretaria.
Le autrici sono il 57% contro la media nazionale del 38%.
Sono però uomini il responsabile dell’area umanistica e quello dell’area linguistica.
Se qualche fanciulla si vuole proporre per l’area scientifica si faccia avanti.

Dec
02

E intanto il titolo fa -6,6%

Due giorni fa leggo:

Il premier ha ricordato la norma sui libri scolastici proprio per rimarcare che il governo ha approvato una norma che colpisce un’azienda “in cui la famiglia del presidente del Consiglio ha qualche interesse”. Non poter cambiare i libri prima di cinque anni si traduce “in una perdita di 100 mln di euro – ha detto Berlusconi – e abbiamo deciso di uscire addirittura dall’editoria scolastica.

Non è pensabile prenderlo sul serio.
Mi chiedevo se scrivere un post sulla boutade, ma questa mattina è uscito un articolo su Milano Finanza che chiarisce parzialmente la questione: alla divisione scolastica della Mondadori non ne sanno nulla, Marina si è irritata, e l’azienda – che ricava 71 milioni di euro l’anno – è valutata sul mercato quanto la perdita che il premier ha stimato. L’articolo specifica che quindi non sta succedendo nulla, anche perché la riforma sarà attuata tra due anni…

Nov
29

Sergio Lepri, per 28 anni direttore dell’Ansa, sta scrivendo un libro
Ma lo pubblica solo su internet, aggiornandolo con le testimonianze

Sergio Lepri, 89 anni, dei quali ventotto trascorsi come direttore dell’Ansa (1962-1990), ha rifiutato la proposta di un importante editore di scrivere un libro sul 1943: lo pubblica sul suo sito. Una specie di romanzo a puntate aperto alla collaborazione di tutti e pensato per avere una sua “vita infinita, senza limiti di contenuti e senza scadenza temporali, affidata all’autore finché vivrà e poi a qualcuno che ne continuerà e alimenterà la sopravvivenza, perché non si perda la memoria del tempo”.

L’opera è quindi aperta, interattiva, e quindi modificabile.
[...]
Quel che colpisce è che a quasi 90 anni, un grande figlio del Novecento, scelga di affidarsi esclusivamente a internet. Spiega: “Un libro a stampa deve essere: prima, terminato dall’autore; poi stampato, poi distribuito nelle librerie. Se non è segnalato da qualche recensione di giornale, lo scoprono soltanto quelli che frequentano le librerie e lo vedono fra i libri appena usciti. Se il testo li interessa, lo comprano (mille-duemila sono quelli che comprano libri di questo tipo), lo leggono, lo mettono in uno scaffale, se ne dimenticano. Dopo qualche tempo, il libraio lo sposta fra i libri meno in vista. Dopo qualche tempo l’editore lo toglie dal catalogo, lo manda al macero. A differenza dei libri a stampa, un libro in internet non deve essere necessariamente terminato prima di essere reso pubblico e può essere corretto o arricchito dall’autore anche dopo essere stato pubblicato. Intervenire per modificare un testo in rete è semplice. Questa è l’altra novità: un libro che può cambiare, e migliorare, seguendo la diversa ispirazione dell’autore o (per un libro storico o culturale) grazie alla raccolta di nuovi elementi”.

Sul suo sito dice “Nessuno mi ringrazi. Sono io che ringrazio chi mi leggerà“, ma non possiamo non abbracciare, con la mente e con il cuore, quest’uomo che ci trasmette quello che ogni padre e nonno ha di più prezioso: la memoria, e con essa il senso del nostro tempo.
E che lo fa nel migliore dei modi oggi possibili.

Fonte.

Nov
23

Per chi non conosce l’antefatto leggere il post di Tombolini “Gravità Zero reloaded: prima della cura” e, antefatto dell’antefatto, “Gravità altro che zero: quando la scienza si fa censura“.
Io non avevo scritto nulla sull’argomento, anche perché non ero stata direttamente coinvolta: il mio unico commento non era stato censurato.
Diverso il caso di Luca Conti e di Tambu.
Però, adesso, mi scappa da ridere.
Oh yeahhh!

Nov
20

Su Rosa Stanton un’intervista a me, sì, un’altra.
Ho incontrato Roberto Scano nel (sul?) suo VirtualBar “4bit@bar”, davanti a un ottima (reale) tazza di tè, gatto (vero) sulle ginocchia. Abbiamo parlato un po’ di tutto: la sede di BBN nel mio nido d’aquila in riva al mare, la gestione virtuale del lavoro di tutti, il rapporto degli insegnanti con le tecnologie educative*, l’idea di condivisione dei contenuti, mio figlio e la danza.
Ora posso dire senza temere di essere smentita che lo conosco o, meglio, che lui conosce me :D
Devo ancora zippargli il crème caramel però.

*Lasciatemi citare Mario Agati:
Le tecnologie non sono educative.
Ci sono degli educatori che usano le tecnologie (vecchie e nuove) per educare (bene o male).

Nov
20

Ovvero, il paradiso del libro è digitale.

Mi era sfuggito il lungo articolo di Mario Guaraldi “Il futuro del libro nell’era digitale“.
Peccato non averlo letto il giorno in cui è stato pubblicato, era il mio compleanno e, visto che l’ho letto con molto piacere, l’avrei vissuto come un regalo :D

[...]
“Quello dei “libri scolastici” è in effetti uno scandalo rituale che si ripete inutile e immutato ogni anno: il loro costo, il loro peso negli zainetti, la pesantezza dei contenuti didattici, gli errori che contengono. Poi, tutto continua come prima.

Oggi non solo il monopolio editoriale sui contenuti dei libri di testo ”gonfiati” ad arte va in rotta di collisione con la pretesa (e inesistente) autonomia didattica degli insegnanti, ma si scontra ormai violentemente con le potenzialità delle nuove tecnologie (e-learning, Learning Objects(5) , print-on-demand) . L’Antitrust non ha davvero tutti i torti nell’indagare le scelte opinabili degli editori scolastici stranamente concordi nel gestirsi e spartirsi l’unico mercato imposto che sopravvive all’economia di mercato…
[...]
E’ solo alla luce di ormai antichi bengala, che la battaglia del caro-prezzi e il futuro del libro di testo via internet o in forma di e-books, mostra i suoi veri connotati. Non è banalmente un problema tecnologico, e neppure di soli interessi economici in gioco. E’ un problema di vera emergenza educativa in un Paese dove gli insegnanti sono sempre più impastoiati da migliaia di ragnatele dispositive centralizzate e dove gli studenti hanno spesso adottato la Scuola come campo di addestramento alla guerriglia per l’arrembaggio ai veri “valori” propugnati dai network televisivi, le sole Agenzie formative che contano davvero : la ricchezza subito e a qualunque prezzo, il successo, il sesso.
[...]

Eh.
Il resto potete leggerlo sul sito dell’editore Guaraldi.

Nov
18

Si parla di noi, e del futuro dei testi scolastici digitali, nell’intervista di Marco Traferri a Maurizio Chatel.

“Nel nostro paese, tuttavia, sono ancora poche, pochissime, le realtà editoriali impegnate sul fronte degli e-book di testo. Tra queste c’è BBN, casa editrice torinese che dal 2005 opera proprio nel settore dell’e-book in ambito didattico. E-Boom! è andato a stuzzicare il prof. Maurizio Chatel, responsabile dell’area umanistica di BBN, per conoscere più da vicino…”

Qui il file audio.

  noa

Noa Carpignano è l'editore che ha creato BBN: la prima casa editrice italiana che pubblica testi scolastici digitali. Ne è amministratore e art director, lavora in un nido d'aquila in riva al mare appesa a un paio di Mac. Per saperne di più puoi leggere una sua intervista QUI o vedere il suo profilo su LinkedIn.