Oct
15

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Dopo i primi due, Autocad in 18 ore e Costruzioni geometriche con ProgeCAD, è stato oggi pubblicato il terzo testo digitale di disegno di Giuseppe Ruggiero, Ricerche costruttive con Google Sketchup

Il modulo è stato elaborato pensando ad un utilizzo del programma anche da parte di chi ha solo nozioni di disegno manuale, con riga e compasso; dai comandi di base si passa alla modellazione di oggetti solidi, sino alla elaborazione di piccoli progetti realizzati dall’autore mediante prototipi, debitamente illustrati. In tal modo si vuole stimolare l’allievo ad acquisire abilità nell’elaborazione grafica e al contempo comprendere il passaggio, non privo di difficoltà, che dal progetto conduce, mediante il disegno, alla realizzazione di un’opera.

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I testi sono pubblicati nell’ambiente digitale DidaSfera, un ambiente per l’apprendimento che contiene testi di varie discipline e che offre strumenti di lavoro e di condivisione (QUI il primo post che spiega DidaSfera – dovrei scriverne uno aggiornato…).

Copio incollo la premessa dell’autore:

Premessa: ideazione e mezzi di espressione

I metodi e le elaborazioni grafiche illustrate nel presente modulo sono il frutto della sperimentazione con SketchUp® nella redazione di disegni costruttivi.

Il disegno e la geometria che ne è alla base rappresentano non solo il mezzo principale di trasmissione delle informazioni progettuali, necessarie ai fini dell’esecuzione di un’opera di architettura, ma il linguaggio (potremmo anche dire, la categoria logica) con cui le idee vengono organizzate e subiscono una prima verifica in termini di possibilità realizzative.
Come è stato ben illustrato da studiosi quali il Panofsky (si veda La prospettiva come forma simbolica pubblicato nel 1927), il mezzo di espressione è elemento costitutivo del pensiero stesso; dunque in Architettura, le modalità di elaborazione e rappresentazione delle idee dell’autore derivano in parte anche dallo strumento espressivo (il medium) che si utilizza.

Queste brevi considerazioni sono alla base della mia scelta di utilizzare un programma come Google_SketchUp® per l’elaborazione dei disegni costruttivi nella progettazione architettonica e nel design.

Dopo la “rivoluzione CAD” per personal computer, cominciata con il programma Autocad® dell’Autodesk (all’inizio degli anni ’80 del Novecento) e validamente continuata da programmi di disegno a oggetti (si vedano, ad esempio, i modelli realizzati con Arcon® nella mia Guida pratica alla progettazione architettonica, pubblicata da Hoepli), il programma di disegno di Google® mi è sembrato il più adatto per un progettista (non un semplice “calcolatore”) di strutture e di soluzioni tecnologiche, grazie agli strumenti davvero innovativi e intuitivi che mette a disposizioni per chi voglia modellare l’organismo architettonico (approfondendone i dettagli e dando informazioni immediatamente leggibili ai fini esecutivi) e non verificare semplicemente soluzioni standard, in certa misura preconfezionate; la presenza di una versione gratuita del software ha fatto sì che, negli anni, gli utilizzatori di tutto il mondo abbiano potuto dar vita a una vastissima libreria di componenti, che l’allievo può liberamente utilizzare nei suoi progetti, magari adattandoli alle proprie esigenze e alla specificità del suo lavoro.

Il modulo è organizzato in unità didattiche nelle quali vengono illustrati, con chiare e sintetiche annotazioni, i disegni eseguiti e proposti all’allievo, nella convizione che, come in molti altri contesti, “si impara facendo”.

In particolare, le unità iniziali sono dedicate a una descrizione dei comandi principali, tratti da una guida di riferimento rapido messa gratuitamente a disposizione da Google®, mentre le successive unità illustrano l’esecuzione di tavole di disegno via via più complesse, per concludere con la elaborazione di piccoli progetti di design (si tratta di elementi di arredo e di oggetti d’uso) che l’allievo potrebbe anche realizzare personalmente, da solo o in gruppo, nel laboratorio tecnologico della scuola.

Giuseppe Ruggiero

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