Jul
26

Ci sono cose che vengono comunicate senza alcuna spiegazione, a volte poi non vengono comunicate affatto, semplicemente, a un certo punto, si sanno. Di solito succede così.
Noi invece ne abbiamo parlato addirittura prima: ci siamo consultati con un buon numero di collaboratori per sentire la loro opinione e i loro suggerimenti. Sappiamo infatti che la nostra indipendenza è uno dei motivi per i quali la maggior parte di loro ha deciso di partecipare a questa avventura. Sappiamo che la nostra singolare struttura (reticolare e senza una vera “catena di comando”), la libertà intellettuale e operativa garantita, la particolare gestione collettiva dei diritti economici, tutte queste cose e altre fanno sì che anche il redattore arrivato ieri dica “noi di BBN”, fanno sì che ci sia un orgoglio di appartenenza fortemente condiviso. E lo dico con un po’ di spocchia, sì.

Proprio in virtù di questo abbiamo rifiutato, negli anni, una manciata di offerte di partnership, più o meno strette, perché avrebbero comportato ciascuna a suo modo una percezione di co-branding non gradita o, addirittura, una cannibalizzazione della nostra piccola organizzazione che ci avrebbe quantomeno snaturati.

Scrivevo nel 2011, in risposta a una gentile proposta ricevuta, che

Ad ogni combinazione o aggregazione di aziende si associano dei rischi che vanno oltre a quelli d’impresa o a quelli specifici del settore di appartenenza.”

e che

“In imprese come le nostre il capitale intellettuale è quello che differenzia un’azienda dai suoi competitors, è quello che crea la vera identità del brand e rappresenta un punto di forza irrinunciabile.
Questo giustificherà almeno in parte quella che vi potrà sembrare una decisa difesa della nostra identità imprenditoriale.”

Insomma, risposi picche.
Spiegai che l’identità di due aziende non è un semilavorato che si può accoppiare, che ogni brand si fa carico di mondi semiotici e che costruiamo significati con ogni nostra scelta.
Nel nostro caso, per esempio, DidaSfera rappresenta bene il “tutto” BBN, la filosofia, i prodotti, il flusso produttivo stesso.

Tuttavia in questi anni BBN è cresciuta, le persone che hanno investito e quelle che ancora stanno investendo il loro tempo nei progetti comuni sono più di cento, e un’alleanza chiara, con obiettivi condivisi, supporto e complicità, sarebbe stata molto utile per garantire il lavoro di tutti.
E quindi con onestà e trasparenza ho espresso le mie preoccupazioni: BBN deve diventare adulta, e io non le basto più.

Inoltre, questa volta, il rispetto con il quale siamo stati avvicinati, la sincera curiosità sul nostro lavoro, la comune consapevolezza di lavorare per un futuro che è già qui ma mal digerito, visioni comuni sulla scuola – non considerata solo come un mercato di riferimento – ci hanno portati a considerare seriamente la possibilità di collaborare.
Con-labōrare, cioè fare programmi e lavorare insieme, aiutare e accettare l’aiuto.

Aggiungo anche che tra le, davvero tante, cose che sono state da noi collettivamente valutate prima di prendere questa decisione, c’è anche una considerazione (da parte mia, diciamolo pure, anche di tipo politico) sulla comune consapevolezza della responsabilità sociale dell’impresa.

È quindi con orgoglio, lo stesso che ci fa versare sangue e sudore da anni in BBN, che annunciamo la partnership con Giunti Editore.

Cosa cambierà? Non ci nascondiamo dietro a un dito: ferma la nostra indipendenza, saremo messi in condizione di lavorare più serenamente, di non tirarci fuori di bocca i soldi per partecipare a un convegno insomma :-)
Inoltre i rappresentanti della rete distributiva Giunti racconteranno quello che facciamo nelle scuole, gestiranno le adozioni e questo costituisce una garanzia per il lavoro di tutti. Avremo modo di pubblicare delle co-edizioni, unendo esperienze e competenze, e avremo più forza per accompagnare le scuole in questo momento di evoluzione.
Resteremo indipendenti, dicevo, ma già abbiamo un sacco di progetti reciprocamente condivisi ai quali iniziare a lavorare.

Con l’entusiasmo di sempre.

Posted in editoria scolastica, news BBN, personale | Tagged , , , , , , | 6 Comments

6 Responses to Anno I, numero 1, NS

  1. Una gran bella notizia che metterà tante belle teste nelle condizioni di esprimere tutte le potenzialità di cui sono capaci.

  2. Molto bene. Proprio una bella sfida! Ora ci tocca crescere e navigare insieme.

  3. Marinella Guzzi says:

    Congratulazioni! Il successo ben meritato sarà sicuramente la base per il raggiungimento di nuovi traguardi.

  4. Daniela Bertocchi says:

    Davvero una bellissima notizia: con dentro le parole che contano: indipendenza, libertà, sfida intellettuale, qualità e non sempre e soltanto mercato. Congratulazioni a tutti e tutte e in particolare a Noa.

  5. Franca Quartapelle says:

    Traguardo raggiunto? O è solo stato fissato un punto di partenza?

  6. Noa says:

    Grazie, davvero grazie a tutti :)
    @Franca: Ben lontano da essere un traguardo (tra l’altro i nostri traguardi si spostano sempre) non può che essere un nuovo punto di partenza!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *