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Lingotto Fiere, 8-12 maggio 2014

salone_libro_torino

Il Bene, nelle sue implicazioni storiche, etiche e filosofiche, è il motivo conduttore della XXVII edizione del Salone del Libro.

L’attuale crisi ecologica, sociale ed economica porta alla visione di un futuro sostenibile, di uno sviluppo dove l’economia del Bene Comune sia sostenuta da iniziative private e governative. E la manifestazione torinese, tra le tante declinazioni dell’idea di bene, propone anche quella di Bene Comune:

Negli ultimi anni è cresciuta una sensibilità collettiva sul concetto e sulla pratica di Bene Comune nella gestione di risorse primarie e irrinunciabili, a partire dall’ambiente, dall’acqua ai farmaci salvavita, l’accesso a Internet, eccetera. È in discussione un nuovo rapporto tra mondo delle persone e mondo dei beni, un tempo affidato alle logiche di mercato.

Segnalo quindi il nostro piccolo contributo:

Piattaforme editoriali e disintermediazione: il testo che nasce nella scuola e l’equivoco del bene comune.

Giuseppo Dino Baldi (Responsabile Dipartimento Digitale, Giunti Scuola),
Maurizio Chatel (direttore editoriale, BBN editrice),
Gino Roncaglia (Università della Tuscia)
modera Giovanni Solimine (Università La Sapienza)

Editare un testo è una scelta che implica ampie considerazioni di carattere culturale e di etica del lavoro. In primo luogo, la certificazione delle fonti da cui la conoscenza deriva; il confronto tra self publishing e intermediazione può avvenire solo a partire da una base deontologica comune che garantisca il diritto a un’istruzione di qualità uguale per tutti (primum non nocere). In secondo luogo, l’intermediazione può garantire un lavoro intellettuale in grado di generare ricchezza e circolazione delle idee: in questo senso essa è Servizio.

Venerdì 9 maggio alle ore 20, spazio Book to the future

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