Aug
04

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Sulla retromarcia della Carrozza non ho davvero voglia di scrivere, sono (quasi) in vacanza. Tuttavia non ho potuto fare a meno di leggere e condividere su FB una serie di riflessioni pubblicate da amici. Le appunto qui.

Riassunto delle ultime norme di Marco Giacomello per Wired: Libri digitali a scuola? Of course. Anzi no.

Un’intervista a Paolo Ferri (Bicocca): Rinvio affossa l’Agenda digitale

E i commenti di:

Livio Mondini: Scuola: il digitale può attendere. No, ma, chi l’ha detto?
Mario Rotta: Chi ha paura della scuola digitale? Riferimenti utili per confutare le posizioni del ministro dell’istruzione
Mariangela Vaglio aka Galatea: Il Ministro Carrozza, la didattica digitale e l’intramontabile fascino di lavagna e gessetto

Marina Boscaino e Marco Guastavigna, controcorrente ma assolutamente ragionevoli*: Libri di testo digitali, un ragionevole stop

e qui il parere di Rosalba Di Placido, responsabile del dipartimento scuola della Codacons: Il ministro Carrozza ha ceduto alle lobby degli editori

 

*non reputo contradditorio il mio apprezzare due posizioni apparentemente opposte, si tratta infatti di due facce, entrambe intellettualmente oneste, della stessa medaglia.

 

Posted in editoria scolastica, news scuola, sassolino nella scarpa | Tagged , , , | 1 Comment

One Response to La Carrozza e i testi digitali: no, dai, abbiamo scherzato.

  1. Quando la tragedia si ripete, diventa farsa, giusto? Io credo che comincerò il post sull’argomento così. Come dissi a Mario Rotta, non c’è nessun desiderio di ricominciare a parlare delle stesse cose, argomentando e riargomentando come se fossimo tutti arteriosclerotici! Sono anni che se ne parla o, almeno, che NOI ne parliamo.
    Credo ci siano poche cose da ribadire:
    1) che sarebbe importante vedere proprio come va a finire il ricorso al TAR dell’AIE;
    2) che se l’attuale ministro “cede” non lo fa né per paura del ricorso (uno dei pochi, a mio parere, in cui il MIUR uscirebbe vittorioso…), né per consapevolezza/sensibilità per lo stato dell’istituzione scuola (di cui, parole a parte, non importa un accidenti di niente a nessuno);
    3) che questo svilimento da mercato delle pulci sul problema dell’editoria scolastica (vedi articolo che hai postato sul parere CODACONS);
    4) che TUTTI continuano a fare finta di NON essere fuori legge pur ignorando senza vergogna la legge Stanca. E non parlo solo degli editori…

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