Dec
04

E se un testo (i famosi uno cento mille testi che sono diventati ambiente di apprendimento) consente anche di prendere appunti?

Vero, qualche appuntino a margine di pagina l’abbiamo sempre preso :) Ma sto parlando di appunti un po’ più lunghi, sottolineati, evidenziati e… cliccabili.

MA

prima raccontarvi di questa nuova cosa, e di farvi vedere qualche immagine, non posso fare a meno di proporvi un video: Verso un libro a strati? di Gino Roncaglia. Probabilmente a voi non farà lo stesso effetto ma io, quando l’ho visto, sono cappottata con tutta la sedia: sapendo quello che stavamo giusto giusto combinando sembrava ci avesse letto nel pensiero.

Visto il video? allora vi faccio vedere come su DidaSfera abbiamo pensato di lavorare sugli strati (a parte le gallery e le note, che abbiamo già visto aprirsi in modal windows, quindi già su un livello superiore).

Lo strumento “appunti” è stato pensato per gli studenti ma, ovviamente, è a disposizione anche degli utenti riconosciuti come insegnanti :)

Navigando tra le Unità di lavoro di Didasfera è sempre presente, sulla sinistra del browser, una linguetta viola.

capture del browser con la linguetta viola

Cliccando sulla linguetta si apre sul testo una tendina che funziona come un blocco appunti.

Nelle due capture che seguono (clicca le immagini per ingrandire) puoi vedere la tendina degli appunti chiusa e aperta.

libri a strati: capture del browser con la tendina degli appunti chiusa

 

ebook a strati: capture del browser con la tendina degli appunti aperta

 

Il blocco appunti è legato alla materia, quindi ogni allievo avrà un blocco se sta consultando contenuti classificati sotto la materia “filosofia”, e un diverso blocco se sta consultando “matematica”. Nell’immagine vediamo che quello aperto ha il titolo “Appunti di tecnologia”.

La text area messa a disposizione nella tendina del blocco appunti consente di formattare il testo, di inserire link, di evidenziare le parole con colori diversi, di fare elenchi puntati e numerati.

Gli appunti possono poi essere:

salvati dove sono: l’allievo ritrova gli appunti al suo ritorno sulla materia,quando ritorna a casa o alla lezione successiva

salvati sul proprio computer: viene generato un file di testo (mantiene le formattazioni, i link ecc) che come nome ha la materia, la data e l’ora (ad esempio, un file di tecnologia salvato il 4 ottobre del 2011 a mezzogiorno avrà come nome: Tecnologia_04_10_11_12_00.doc). Questo per facilitare l’organizzazione dei file che lo studente può raccogliere in una cartella e avere in ordine cronologico. Ovviamente si possono rinominare :) In questo modo possono essere anche facilmente condivisi.

stampati direttamente su un foglio e inseriti nel quaderno

 

Come abbiamo detto la tendina degli appunti è su uno “strato” superiore, e per questo motivo si apre “sopra” anche quando abbiamo aperta quella del pannello di ricerca o quella degli strumenti social (nella seconda immagine di esempio è aperta sulla memorizzazione dei percorsi, cliccale per ingrandire)

tendina degli appunti aperta sul pannello di ricerca avanzata

tendina degli appunti aperta sulla finestra di memorizzazione dei percorsi

Questo consente, ad esempio, di appuntarsi i link restituiti dal motore di ricerca o di verificare, e annotare, quali percorsi abbiamo condiviso.

Vi anticipo che lo stesso concetto di tendina, di livello o strato superiore che si apre sul testo, lo stiamo utilizzando per i glossari: a giorni sarà pronto il primo e potrò postare le immagini :)

Ah, giusto per dire, mio figlio l’ha subito testato con il suo cellulare: si è loggato e ha memorizzato qualche appunto nella text area direttamente con la tastiera touch del telefono, poi ha salvato ma.. non posso pubblicarvi la capture… erano adolescenziali sproloqui su sua madre che, con le unghie lunghe, sul touch fa grandi pasticci :P

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