Nov
01

Ecco il bando per partecipare alla selezione dei contributi per DidaSfera.

testo del bando, se clicchi scarichi il pdf

Scarica il bando :)
Perché un bando?
Perché non avendo a disposizione le risorse di un editore grande come – giusto per esempio – la Mondadori, non possiamo pensare di elaborare e pubblicare tutto quello che ci capita a tiro, per “roba buona” che sia.
Mi spiego meglio: noi non prendiamo il materiale che gli insegnanti/autori ci propongono e lo buttiamo in una piattaforma così com’è, giusto per far volume. Noi ci lavoriamo sopra parecchio. Quindi, se da una parte la selezione può servire a scegliere i contenuti migliori, dall’altra garantisce anche gli autori che avranno tutto il nostro appoggio, le nostre competenze e le nostre risorse per completare, ottimizzare e valorizzare il loro lavoro. Le nostre risorse però (tempo e professionisti come redattori, illustratori ecc) non sono illimitate, ecco perché dobbiamo scegliere e anche perché abbiamo messo una data di scadenza.
Perché in questo modo possiamo pianificare il lavoro di tutti e prepararci al meglio, magari aumentando il numero dei collaboratori dove serve.
Inoltre tutti i contenuti, una volta verificati, corretti, corredati di apparati iconografici e didattici, non vengono messi in DidaSfera come se questa fosse una comune piattaforma, uno scaffale, ma vengono impaginati e taggati in modo da essere correlati fra loro. Ci sono “metaredattori” (per questo termine che abbiamo fatto nostro ringrazio il grande Alessandro Vigiani) che taggano le unità didattiche e i moduli, suggeriscono agganci a contenuti dello stesso progetto o a parti pertinenti che appartengono a risorse differenti, di altri autori o altre materie, o suggeriscono link esterni. Insomma, vengono creati e suggeriti percorsi di navigazione interna ed esterna a DidaSfera stessa.
Capirete che è un lavorone :)
Ma è l’unico modo per offrire un ambiente che sia davvero navigabile e non semplicemente uno scatolone di file sconnessi, e per garantire dei contenuti di qualità e non robe delle quali neppure si è verificata l’autorevolezza.
Ci vorrà quindi del tempo. Non potremo offrire da subito centinaia di migliaia di testi e contributi, ma… ci stiamo attrezzando.
Sosteneteci, su.

Questo è il sesto post della serie “DidaSfera“, gli altri potrebbero interessarti:

DidaSfera, primo post: la piattaforma BBN
DidaSfera, secondo post: la navigazione dei contenuti
DidaSfera, terzo post: strumenti e social learnig
DidaSfera, quarto post: una struttura metastabile (ovvero, com’è stata progettata)
DidaSfera, quinto post: collaborare

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