Nov
28

Stiamo testando gli strumenti per gli utenti registrati. Sono di tre tipi:

• quelli personali: diario o agenda, memorizzazione dei percorsi didattici e l’upload di documenti – l’insegnante ha uno spazio server dedicato dove può fare l’upload e organizzare in cartelle dispense e file assortiti da condividere con la classe.

• quelli didattici: glossari (visibili anche ai non registrati nelle pagine creative commons) e blocchi appunti, ogni studente ha a disposizione un blocco appunti per materia che consente di memorizzare, esportare, stampare appunti. Di questi racconterò in un post dedicato, datemi un paio di giorni :D

• quelli social: rintracciare amici, mandare messaggi e, prossimamente (ci stiamo lavorando), creare gruppi e condividere con questi i percorsi e documenti che si sono memorizzati nel proprio profilo.

 

Vi mostro qualche anteprima :)

L’agenda (per gli insegnanti, diario per gli allievi)

l'immagine mostra l'agenda per gli insegnanti

l'immagine mostra il calendario nell'agenda per i docenti

La memorizzazione dei percorsi

L’insegnante può memorizzare dei percorsi inserendo (e organizzando in cartelle) link a pagine di Didasfera e/o pagine esterne (es wikipedia o altri siti). Lo studente può organizzarsi i percorsi per materia di settimana in settimana…

Io, per esempio, mi sto organizzando le pagine sulle quali sto lavorando per verificare, correggere i contenuti, le immagini ecc… :)

E l’upload documenti:

Si può fare l’upload di molti tipi di documenti, da file doc a mappe concettuali (.mm), inseriremo l’elenco delle estensioni consentite :)

l'immagine rappresenta lo strumento di upload dei documenti

Gli Amici, in fase di test (il pannello, non gli amici :D )

pannello degli amici, la prima parte del social network su didasfera

Restate sintonizzati, che qui di giorno in giorno testiamo qualcosa di nuovo :)

(Se vuoi sapere cos’è DidaSfera leggi questo post)

Nov
11

questa è l'immagine del pdf del vademecum

Si parla di Siae, ma pochi conoscono l’AIDRO.

Dal sito:

AIDRO è l’associazione italiana che tutela i diritti di riproduzione delle Opere librarie e periodiche.

Ha due principali ambiti di attività:
• le azioni di contrasto contro la pirateria libraria
• la gestione, per conto degli autori ed editori associati, dei diritti di riproduzione in fotocopia delle opere librarie per uso professionale o commerciale, nei casi quindi che vanno oltre la riserva di legge concessa alla SIAE (uso personale entro il limite del 15% di ciascun libro o rivista). AIDRO offre un sistema di licenze studiato per soddisfare le diverse esigenze del mercato.
Creata nel 1989 da Autori ed Editori, nel 2004 si è dotata di uno statuto modificato per cercare di rispondere meglio alle sfide poste ora anche dalle nuove tecnologie. Nuovi mezzi pongono difatti ora nuovi problemi all’editoria sul fronte dell’antipirateria, poiché hanno reso più economiche e fedeli le copie pirata e più facile la diffusione delle stesse.

Socio di AIDRO è AIE (Associazione Italiana Editori).

AIDRO tutela i propri associati pure nei confronti della pirateria informatica delle Opere librarie, mettendo a punto strumenti sempre più sofisticati di controllo. Sono attualmente allo studio – grazie alla collaborazione con alcune consorelle estere – soluzioni efficaci per la gestione dei diritti in ambiente digitale, in particolare per soluzioni di print on demand.

Bene.

Questi signori hanno pubblicato un decalogo per il mondo della formazione. Penso che tutti i docenti e i dirigenti dovrebberlo leggerlo.

La cosa che mi fa sorridere è che anche il pdf del breve “vademecum per la formazione”, scaricabile QUI, è un file protetto.

Quindi se io volessi citarne un pezzettino, volessi copiaincollare qui due righe significative, non lo posso fare. Perché, cari i miei insegnanti, dovete sapere che anche la redazione di quelle “semplici” regole (cito dal decalogo) è costata fatica e sudore, e trattasi di opera di ingegno.

Quando si dice avere il chiodo fisso.

 

p.s. ho provato ad aprire il file con photoshop per creare l’immaginetta della prima pagina e mi chiede la password :D
quindi ho fatto una capture dello schermo, speriamo che non mi mandino una contravvenzione :P

p.p.s. ma non è che l’intento è quello di non farlo circolare, di non farlo leggere? forse conviene loro incassare le (salate) multe…

Nov
02

copertina del libroGli atti dell’eBookFest di Fosdinovo 2010, già pubblicati in forma “liquida” QUI, e scaricabili sempre gratuitamente in versione lineare QUI, sono ora acquistabili in versione stampata nel sito di Guaraldi, QUI.

 

 

Nov
01

Ecco il bando per partecipare alla selezione dei contributi per DidaSfera.

testo del bando, se clicchi scarichi il pdf

Scarica il bando :)
Perché un bando?
Perché non avendo a disposizione le risorse di un editore grande come – giusto per esempio – la Mondadori, non possiamo pensare di elaborare e pubblicare tutto quello che ci capita a tiro, per “roba buona” che sia.
Mi spiego meglio: noi non prendiamo il materiale che gli insegnanti/autori ci propongono e lo buttiamo in una piattaforma così com’è, giusto per far volume. Noi ci lavoriamo sopra parecchio. Quindi, se da una parte la selezione può servire a scegliere i contenuti migliori, dall’altra garantisce anche gli autori che avranno tutto il nostro appoggio, le nostre competenze e le nostre risorse per completare, ottimizzare e valorizzare il loro lavoro. Le nostre risorse però (tempo e professionisti come redattori, illustratori ecc) non sono illimitate, ecco perché dobbiamo scegliere e anche perché abbiamo messo una data di scadenza.
Perché in questo modo possiamo pianificare il lavoro di tutti e prepararci al meglio, magari aumentando il numero dei collaboratori dove serve.
Inoltre tutti i contenuti, una volta verificati, corretti, corredati di apparati iconografici e didattici, non vengono messi in DidaSfera come se questa fosse una comune piattaforma, uno scaffale, ma vengono impaginati e taggati in modo da essere correlati fra loro. Ci sono “metaredattori” (per questo termine che abbiamo fatto nostro ringrazio il grande Alessandro Vigiani) che taggano le unità didattiche e i moduli, suggeriscono agganci a contenuti dello stesso progetto o a parti pertinenti che appartengono a risorse differenti, di altri autori o altre materie, o suggeriscono link esterni. Insomma, vengono creati e suggeriti percorsi di navigazione interna ed esterna a DidaSfera stessa.
Capirete che è un lavorone :)
Ma è l’unico modo per offrire un ambiente che sia davvero navigabile e non semplicemente uno scatolone di file sconnessi, e per garantire dei contenuti di qualità e non robe delle quali neppure si è verificata l’autorevolezza.
Ci vorrà quindi del tempo. Non potremo offrire da subito centinaia di migliaia di testi e contributi, ma… ci stiamo attrezzando.
Sosteneteci, su.

Questo è il sesto post della serie “DidaSfera“, gli altri potrebbero interessarti:

DidaSfera, primo post: la piattaforma BBN
DidaSfera, secondo post: la navigazione dei contenuti
DidaSfera, terzo post: strumenti e social learnig
DidaSfera, quarto post: una struttura metastabile (ovvero, com’è stata progettata)
DidaSfera, quinto post: collaborare

  noa

Noa Carpignano è l'editore che ha creato BBN: la prima casa editrice italiana che pubblica testi scolastici digitali. Ne è amministratore e art director, lavora in un nido d'aquila in riva al mare appesa a un paio di Mac. Per saperne di più puoi leggere una sua intervista QUI o vedere il suo profilo su LinkedIn.