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SMAU: Our predictions are all a load of hocus pocus
postato da noa in convegni, editoria scolastica, news BBN, non dite che non lo avevo detto, personale
Noa Carpignano e Maria Grazia Fiore insieme allo SMAU.
Per parlare di design thinking, di mappe e di sortilegi assortiti.
Milano, 20 ottobre, ore 12,30 – arena Vodafone pad.3
Design thinking: la mappa come pensiero, strumento, prodotto
Nel suo libro sulle metafore dell’organizzazione, Gareth Morgan propone la comparazione tra organizzazione e cervello, in quanto entrambi sistemi olografici.
I principi della progettazione olografica sono:
“Far entrare l’intero nelle parti”
“Creare interdipendenza e ridondanza”
“Creare specializzazione e nel contempo generalizzazione”
“Creare la capacità di auto-organizzarsi”
E’ per questo che vi proporremo un esempio di design thinking.
Un esempio dall’inizio alla fine, verrebbe da dire, se ci fosse un inizio e se ci fosse una fine. Ma un pensiero progettuale tridimensionale, senza soluzione di continuità fra relazioni aziendali, processo produttivo, prodotto stesso e rapporti con l’utenza, comporta che non siano percepibili né l’uno né l’altra.
E anche l’appellativo “utente finale” si rivela inadeguato, se non decisamente deviante.
Siamo convinte che i processi di adattamento e la gestione dei cambiamenti siano molto più semplici e veloci in un sistema team-based, dove cluster autogestiti e multidisciplinari creano in un ambiente sistemico, che si fa prodotto esso stesso.
Una struttura che non resiste alle sollecitazioni dunque, ma le accompagna. Un’organizzazione adattiva, non gerarchica e un workflow non lineare, per generare un prodotto flessibile altrettanto adattivo: il libro liquido.
In questa visione olistica lo strumento principe è la mappa mentale.
Da forma di pensiero a strumento operativo per diventare prodotto [mai] finale.
Vi chiedete cosa c’entra il design thinking con le streghe? provate voi, allora, a trasformare quotidianamente zucche in carrozze.
E poi mancheranno pochi giorni ad Halloween, e noi ci si prepara eh.

Noa Carpignano è l'editore che ha creato BBN: la prima casa editrice italiana che pubblica testi scolastici digitali. Ne è amministratore e art director, lavora in un nido d'aquila in riva al mare appesa a un paio di Mac. Per saperne di più puoi leggere una sua intervista 

