Aug
18

Sono giorni che tempero la matita attendendo buone notizie che non sono arrivate.
Giorni di solleciti, qualcuno da parte mia, qualcuno da parte di Alessandro Vigiani che ha proposto e stava organizzando (e avrebbe moderato) la tavola rotonda (in occasione dell’eBookFestdi Fosdinovo).
Ma questa tavola rotonda non s’ha da fare, dicono gli editori interpellati.
Sono convinti di non aver niente da dire o hanno paura dei fantasmi del castello?
Quali scheletri hanno paura che i loro redattori possano portare alla luce?
Principato, De Agostini, Mondadori Education: sono tre dipendenti di queste case editrici che non hanno ottenuto il permesso per partecipare a un incontro che avrebbe cercato di far luce sulle nuove competenze redazionali che l’editoria digitale comporta. Specialmente nella scolastica dove il lavoro redazionale è particolarmente significativo.
A due di loro che avevano interrogato i vertici aziendali circa l’opportunità di intervenire alla tavola rotonda non è mai giunta risposta, a una il consenso è stato esplicitamente negato.
Che dire? grazie.
Avete, ancora una volta, dimostrato qualcosa.

E io mi son tolta un altro sassolino nella scarpa. Avrei preferito la tavola rotonda ma prometto, e sia di monito, che la prossima volta farò nomi e cognomi.
Nel frattempo vi mando a succhiarvi un limone.

Aggiornamento del 16 settembre, mi scuso per non averlo fatto prima, ma sono stati giorni impegnativi… :)

La tavola rotonda è stata fatta, anche grazie Giunti editore che ha letto questo post rilanciato su FB e ha dato la sua disponibilità:
Re-inventare la redazione”: nuove competenze redazionali per l’editoria scolastica digitale
Filippo Cabiddu (Capoverso) , Elena Asteggiano (redattrice editoriale), Giuseppe Dino Baldi (Giunti Scuola) modera Alessandro Vigiani (Docente master editoria Università Cattolica di Milano e collaboratore Mondadori Education).

L’elenco delle tavole rotonde è visibile QUI

Posted in convegni, ebookfest, editoria scolastica, non dite che non lo avevo detto, sassolino nella scarpa | Tagged , , , , , , , , , , , , , , | 8 Comments

8 Responses to Un post che non avrei voluto fare.

  1. alessandro says:

    dai, noa, mentre loro succhiano il tuo limone noi troveremo il modo di rifarci! L’unico rammarico è che se avessimo speso tempo a cercare nuovi contatti invece che a sollecitare le risposte di chi alla fine ci ha dato picche forse le cose sarebbero andate diversamente…

  2. Sottoscrivo la succhiata di limoni (o meglio, l’invito alla) e ne approfitto per complimentarmi con Noa per l’impegno che mette nella faticosa lotta verso il futuro del libro (o, parafrasando Jason Epstein, «il futuro del mestiere editoriale»). Mi sono imbattuto oggi nel tuo blog arrivando dal sito dell’eBookFest e ne sono rimasto affascinato. Sarà perché nella vita mi occupo anche io di editoria, sarà perché non mi accontento mai di quello che ereditiamo dal passato (pur studiandolo e rispettandolo), sarà perché vivo anch’io appeso a un paio di Mac… Sono quasi commosso – ed è tutto dire: chiedilo a mia moglie :-) Spero tanto di riuscire a fare un salto all’eBookFest. Ancora complimenti. Mirko (Venezia)

  3. Maria Grazia says:

    Secondo me, hanno paura dei fantasmi del castello… ;-)

  4. noa says:

    @Mirko, onorata :)
    @MGF… o temono la botola nella sala della marchesa…

  5. Ciao noa, vista la mia partecipazione, con un collega, in rappresentanza dell’istituto dei ciechi F. cavazza di Bologna, sto seguendo con attenzione sia il sito della manifestazone che il tuo blog…
    questo fatto non fa altro che dimostrare come sia temuto, osteggiato e quant’altro, l’avvento del digitale nell’editoria, sopratutto scolastica… piccoli docenti che scribacchiano du libretti e vogliono fare la cresta su quello, editori che pressano, per interesse, affinchè gli insegnanti scelgano i testi *consigliati caldamente?, pizzi, pizzetti e pizzette legati a finanziamenti pubblici che foraggiano editori, però, sempre in profonda crisi con le case al limite del collasso…
    io sono non vedente, ma la cecità mentale di certe realtà è assai più invalidante di una disabilità sensoriale con la differenza, però, che ci vanno di mezzo lavoratori, famiglie costrette a svenarsi per mandare a scuola i figli ecc… ecc…
    intanto in Italia, abbiamo la legge sull’equo compenso che va a dare dinero alla siae, che bello vero questo, ormai, ex belpaesse?

  6. … sono quasi certo che nelle tue scarpe ci sia il letto di un torrente. A forza di toglierti sassolini hai risistemato il giardino :)

    Alcuni magari me li toglierò io all’ebf!!!! Comunque oggi ho saggiato, soppesato e amabilmente guardato uno dei peggiori libri che mi sia mai capitato di incontrare in vita mia. Una vera schifezza! Ho visto cose peggiori solo su Vega e nei miei incubi notturni di consegna impianti.
    Lunedì 13/09 ci sarà la presentazione del progetto (dopo imprimatur di Giorgio Napolitano con tanto di medaglia!!!) all’apertura dell’anno scolastico, e la consegna dei testi prodotti dagli insegnanti agli allievi dell’istituto.
    Vi posso assicurare che il materiale che ho tra le mani non solo sovverte il senso pratico dell’insegnamento ma rende i nostri studenti più poveri sia culturalmente che finanziariamente, e rende tutti noi, attori di questo mercato, dei semplici figuranti senza idee e senza futuro. Non penso di riuscire a portare con me il volume per farvelo vedere, ma basteranno pochi giorni e le copie cominceranno a girare.

    Mi spiace non essere più preciso, ma prima di lasciare un lungo post vorrei darlo in mano ai miei cari colleghi per un’analisi approfondita.
    … contenuti/grafica/programmi ministeriali

    ciao e ci vediamo a Fosdinovo

    Filippo

  7. Dal 1999 ho cercato di aderire alla A.E.I senza alcuna risposta. Ho capito che temono che i loro prodotti cartacei vengano a subire cali rispetto ai testi in formato multimediale.
    Spero che vi siano altri editori che si impegnino sul mio percorso producendo programmi istruttivi da fare da sfondo e supporto ai programmi scolastici. Attendo la vostra adesione per fare un portale unico degli Ebook istruttivi ( turistico culturali , didattici, tecnici, hobbistici).
    Saluti a tutti . Sarò a Fosdinovo
    Thei dr.Alberto

  8. noa says:

    Immagino che l’A.E.I sia l’AIE.
    Se è così non me ne farei un cruccio: noi non siamo iscritti per scelta.
    Ma nel suo caso, visto che dice di essere sul mercato dal 1999 dovrebbe – oltre che essere iscritto alla camera di commercio – anche essere registrato come editore in prefettura.
    In caso contrario è ovvio che non l’abbiano considerata.

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