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Design thinking, una buona pratica poco conosciuta.
postato da noa in convegni, dalla rete..., non dite che non lo avevo detto, personale

Ho più volte espresso il mio punto di vista sul fatto che non c’è innovazione in un ebook, ma che il passaggio dalla versione cartacea al formato digitale è solo – se i contenuti rimangono gli stessi – una banale evoluzione.
Niente di innovativo, e tantomeno disruptive, quindi.
Verrà però un momento in cui la trasformazione non sarà più solo legata al contenitore (inteso sia come oggetto carta/ereader, sia come formato pdf/epub), ma arriverà a plasmare i contenuti. Uscirà quindi dal dominio tecnologico per dirompere, questa volta sì, nel pensiero. E non nel pensiero accademico, pur necessario, che abbiamo iniziato a intravedere, ma in quello chiamato “design thinking“.
Un approccio sistemico può rispondere a sfide complesse quanto concrete, una visione olistica ci evidenzia le proprietà emergenti, la condivisione di un processo creativo infonde coraggio alle idee, la pragmaticità del fare supporta la sperimentazione, e un feedback continuo consente di imparare e di affinare il ragionamento abdutivo.
Thinking outside the box is the only way to boldly go where no man has gone before.
O per fé l’euv fòra dla cavagna, come avrebbe detto mia nonna.
Un ringraziamento a GP, e-friend since 1999 e relatore all’eBookFest di Fosdinovo.
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Noa Carpignano è l'editore che ha creato BBN: la prima casa editrice italiana che pubblica testi scolastici digitali. Ne è amministratore e art director, lavora in un nido d'aquila in riva al mare appesa a un paio di Mac. Per saperne di più puoi leggere una sua intervista 

