Apr
11

Calamandrei dettò un’epigrafe visibile a Firenze su Villa Triste (via Bolognese), dove vennero interrogati e torturati partigiani e antifascisti da uno speciale reparto della RSI (la 92° legione della Milizia Volontaria, detta “Banda Carità, dal cognome del comandante, contava circa 200 repubblichini – la maggior parte fu poi processata e condannata).

[immagine di Giovanni Baldini, Creative Commons – Attribuzione 3.0]

Una sede simile alla caserma “Alessando la Marmora” di via Asti a Torino, dove gli aguzzini della Guardia nazionale repubblicana, al soldo della Gestapo e delle SS torturarono, uccisero, deportarono. Quando i partigiani liberarono Firenze le sevizie proseguirono nella Villa Triste di Milano (una anche a Trieste, a Brescia, a Genova), creata e comandata da un seguace di Mario Carità, Pietro Koch (infatti questa viene chiamata la “banda Koch”).
Anche qui c’è una lapide che ricorda:
Un tragico luogo e una storia drammatica
della resistenza antifascista
nella nostra Milano

Amici di Kock e frequentatori della struttura erano l’attore Osvaldo Valenti e la sua compagna: l’attrice Luisa Ferida (fucilata dai partigiani).
E per quanto sia controverso il suo ruolo a Villa Triste, certo è che erano entrambi fascisti e lavoravano per il centro cinematografico della RSI.

La destra milanese (nella persona del Presidente del consiglio di Zona 8, tale Claudio Consolini) vuole dedicare una lapide all’attrice, nel più totale disprezzo della Medaglia d’Oro della Resistenza con la quale è stata decorata la città.

Detto questo sono molto felice di abitare in un paese che è ancora una roccaforte della sinistra buona, un paese di partigiani, un paese dove la parola “resistenza” non è ancora stata svuotata di significato.
Devo dire, però, che è un paese anziano, l’età media è piuttosto alta, e di tanto in tanto da casa mia – vicina al campanile – odo le campane suonare a morto.
Un altro [partigiano] che se ne va, penso, e volgo una laica preghiera alle montagne che ci sovrastano.

apuanedalmare

Una preghiera contro ogni ritorno, scritta per il popolo della lunigiana, e anche questa è di Piero Calamandrei:

Contro ogni ritorno.

Inermi Borgate dell’Alpe
asilo di rifugiati
prese d’assalto con i lanciafiamme
arsi vivi nel rogo dei casali
i bambini avvinghiati alle madri
fosse notturne scavate
dagli assassini in fuga
per nascondervi stragi di trucidati innocenti
questo vi riuscì

S. Terenzio, Bergiola, Zeri, Vinca,
Forno, Mommio, Traverde, S.Anna, S.Leonardo
scrivete questi nomi
son le vostre vittorie
ma espugnare queste trincee di marmo
di dove il popolo apuano
cavatori e pastori
e le loro donne staffette
tutti armati di fame e di libertà
vi sfidava beffardo da ogni cima
questo non vi riuscì
ora sul mare son tornati al carico i velieri

e nelle cave i boati delle mine
chiaman lavoro e non guerra
ma questa pace non è oblio
stanno in vedetta
queste montagne decorate di medaglie d’oro
al valore partigiano
taglienti come lame
immacolato baluardo sempre all’erta
contro ogni ritorno.

(epigrafe scolpita sul marmo della stele commemorativa delle Fosse del Frigido)

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7 Responses to Preghiera alle Apuane

  1. Maria Grazia says:

    Come dicevamo al telefono, cara, sembra che il mondo si stia rovesciando. Le roccaforti del nord stanno cedendo. Chissà che un giorno non mi tocchi venirti a liberare… ;-)

  2. noa says:

    Basta che porti la ricotta squanta, la usiamo come arma batteriologica :)

  3. Alessandro says:

    Evvai compagna Noa! :)

  4. noa says:

    ssst! che se ti sentono ti licenziano! :)

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  6. Claudio Consolini says:

    Riguardo la targa a Luisa Ferida vorrei chiarire che la proposta è stata avanzata dalla Commissione Sicurezza della Zona 8 e in quanto Presidente non posso non portarla in Consiglio per l’approvazione.
    Il Consiglio di Zona non si è ancora espresso. Tengo a precisare che la Ferida, fucilata senza alcun processo a guerra finita, è stata riconosciuta non complice dei misfatti da una atto ufficiale dei Carabinieri…
    Claudio Consolini
    Claudio Consolini

  7. noa says:

    Grazie per la precisazione: la caratteristica tipica dei blog, che consente di replicare in tempo reale, è ciò che li rende preziosi.

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