Apr
26

annuncio_eBF

Lo SchoolBookCamp dell’anno scorso ci è piaciuto troppo.
Così abbiamo deciso, sollecitati da molti di voi :D , di ripetere l’esperienza. Anzi, di raddoppiarla, e forse più.

Ci vedremo dunque a settembre, sempre qui a Fosdinovo, per l’eBookFest.
Abbiamo anche preparato un sito con tutte le informazioni (che verrà aggiornato regolarmente).
www.ebookfest.it

L’ eBookFest nasce come logica e naturale evoluzione di due precedenti esperienze di successo: il BookCamp di Rimini (2008) e lo SchoolBookCamp di Fosdinovo (2009).
Sullo sfondo, la necessità – sempre più sentita nel mondo dell’editoria come in quello della formazione – di supportare culturalmente i processi di cambiamento scaturiti dal ritmo serrato dell’innovazione tecnologica.

Giunti al secondo appuntamento, i due Barcamp si arricchiscono di tavole rotonde, seminari di formazione (eBookLife – eBookTab), e di spazi espositivi (eBookShow) proponendosi di diventare un appuntamento annuale per far luce, attraverso il confronto tra studiosi, appassionati, operatori del settore, professionisti, docenti e istituzioni, sullo stato dell’arte dell’editoria digitale.

QUI trovate i bannerini per i vostri blog!

tag: ebookfest

Apr
13

pirati_matricole

Università e ebook sprotetti.
Abbiamo pubblicato due semplici .pdf (presto anche in .epub), il classico ebook senza rich media aggiunti, lontano quindi dall’evoluzione che abbiamo in mente, ma è quello che ai docenti universitari che l’hanno proposto serviva (però il testo ha un blog per la discussione pubblica classe/docenti), per intenderci un classico ebook di quelli che si possono stampare, fotocopiare redistribuire senza alcun problema: non abbiamo utilizzato DRM – chi ci legge da tempo sa che siamo contrari.
Un’idea, per l’editoria universitaria (e solo per quella), è quella di utilizzare i social DRM: una concessione agli autori.
Ma questo, in due volumi, l’abbiamo pubblicato senza: è dunque assolutamente duplicabile e distribuibile, sia come file che come fotocopia.
L’insegnante si è limitato, nella sua facoltà – per ora è stato segnalato solo lì – a spiegare che piratare il testo non sarebbe stato socialmente utile.
Morale: a distanza di poco più di un mese dalla pubblicazione, e sapendo grosso modo quanti allievi sosterranno quell’esame, valutiamo che il 90% degli studenti abbia già acquistato il testo.
A me basta per continuare a sostenere la nostra politica contraria ai DRM.

E per questo ringrazio gli autori del testo, Alberto Voltolini e Carola Barbero, che ci hanno consentito di pubblicare senza protezioni, e gli studenti della facoltà di filosofia dell’Università di Torino.

E ringrazio anche Maurizio Chatel e Giulia Palmieri, che si sono adoperati perché il testo venisse pubblicato nei tempi previsti, e nel migliore dei modi, seguendo da vicino tutte fasi di lavorazione, ed Emanuele Nonni aka 300dpi, che l’ha impaginato e illustrato.

Apr
11

Calamandrei dettò un’epigrafe visibile a Firenze su Villa Triste (via Bolognese), dove vennero interrogati e torturati partigiani e antifascisti da uno speciale reparto della RSI (la 92° legione della Milizia Volontaria, detta “Banda Carità, dal cognome del comandante, contava circa 200 repubblichini – la maggior parte fu poi processata e condannata).

[immagine di Giovanni Baldini, Creative Commons - Attribuzione 3.0]

Una sede simile alla caserma “Alessando la Marmora” di via Asti a Torino, dove gli aguzzini della Guardia nazionale repubblicana, al soldo della Gestapo e delle SS torturarono, uccisero, deportarono. Quando i partigiani liberarono Firenze le sevizie proseguirono nella Villa Triste di Milano (una anche a Trieste, a Brescia, a Genova), creata e comandata da un seguace di Mario Carità, Pietro Koch (infatti questa viene chiamata la “banda Koch”).
Anche qui c’è una lapide che ricorda:
Un tragico luogo e una storia drammatica
della resistenza antifascista
nella nostra Milano

Amici di Kock e frequentatori della struttura erano l’attore Osvaldo Valenti e la sua compagna: l’attrice Luisa Ferida (fucilata dai partigiani).
E per quanto sia controverso il suo ruolo a Villa Triste, certo è che erano entrambi fascisti e lavoravano per il centro cinematografico della RSI.

La destra milanese (nella persona del Presidente del consiglio di Zona 8, tale Claudio Consolini) vuole dedicare una lapide all’attrice, nel più totale disprezzo della Medaglia d’Oro della Resistenza con la quale è stata decorata la città.

Detto questo sono molto felice di abitare in un paese che è ancora una roccaforte della sinistra buona, un paese di partigiani, un paese dove la parola “resistenza” non è ancora stata svuotata di significato.
Devo dire, però, che è un paese anziano, l’età media è piuttosto alta, e di tanto in tanto da casa mia – vicina al campanile – odo le campane suonare a morto.
Un altro [partigiano] che se ne va, penso, e volgo una laica preghiera alle montagne che ci sovrastano.

apuanedalmare

Una preghiera contro ogni ritorno, scritta per il popolo della lunigiana, e anche questa è di Piero Calamandrei:

Contro ogni ritorno.

Inermi Borgate dell’Alpe
asilo di rifugiati
prese d’assalto con i lanciafiamme
arsi vivi nel rogo dei casali
i bambini avvinghiati alle madri
fosse notturne scavate
dagli assassini in fuga
per nascondervi stragi di trucidati innocenti
questo vi riuscì

S. Terenzio, Bergiola, Zeri, Vinca,
Forno, Mommio, Traverde, S.Anna, S.Leonardo
scrivete questi nomi
son le vostre vittorie
ma espugnare queste trincee di marmo
di dove il popolo apuano
cavatori e pastori
e le loro donne staffette
tutti armati di fame e di libertà
vi sfidava beffardo da ogni cima
questo non vi riuscì
ora sul mare son tornati al carico i velieri

e nelle cave i boati delle mine
chiaman lavoro e non guerra
ma questa pace non è oblio
stanno in vedetta
queste montagne decorate di medaglie d’oro
al valore partigiano
taglienti come lame
immacolato baluardo sempre all’erta
contro ogni ritorno.

(epigrafe scolpita sul marmo della stele commemorativa delle Fosse del Frigido)

Apr
02

xMarina

Siamo felici di ospitare sulla nostra piattaforma il blog di Marina Boscaino.
Insegnante e giornalista, Marina non si occupa di editoria digitale, anche se ne è un’attenta osservatrice, ma di politiche scolastiche. Inutile dire che condivido – ma penso di poter parlare a nome di tutti, qui in BBN – le sue analisi e le sue posizioni. Aggiornate dunque i vostri blogroll :)

  Noa

Noa Carpignano è l'editore che ha creato BBN: la prima casa editrice italiana che pubblica testi scolastici digitali. Ne è amministratore e art director, lavora in un nido d'aquila in riva al mare appesa a un paio di Mac. Per saperne di più puoi leggere una sua intervista QUI o vedere il suo profilo su LinkedIn.