Nov
18

Analisi delle opportunità e delle minacce della nuova editoria in rete attraverso l’esperienza degli editori che hanno accolto la sfida dell’ebook

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Tempo fa io e altri sei editori impegnati in pubblicazioni digitali siamo stati intervistati da una laureanda di Scienze della Comunicazione della Sapienza di Roma, Serena Fusco: le interessavano gli ebook, e gli editori che stavano sperimentando.
A tesi sostenuta e laurea conquistata la fanciulla, come atto di cortesia, ce la spedisce.

Ci piace, e piace anche a Mario Guaraldi e ad Antonio Tombolini e a Giacomo Bruno.
La pubblichiamo in coedizione, rigorosamente Creative Commons.
È una bella occhiata sul mondo dell’editoria italiana alle prese con i primi esperimenti di editoria digitale divisa in 4 capitoli:
L’evoluzione storico mediale del’editoria
L’editoria libraria online
Focus sui nuovi editori
Luci e ombre dell’e-book.

Più le conclusioni: una frontiera tutta da scoprire.

E lo è davvero.

Copioincollo qui un pezzo della bella presentazione del prof. Valerio Eletti:

[...]in Italia in questo periodo si è creato un ambiente di sperimentazione e di creatività che permetterà a breve di far emergere per selezione naturale i modelli di business darwinianamente più adatti alle condizioni di mercato e culturali di questa nostra società del ventunesimo secolo caratterizzata dalla connessione sempre più spinta, sempre più presente nel nostro quotidiano.

—–>Scarica il libro<—–
Versione digitale rilasciata free Creative Commons.
Per la versione cartacea vedere sul sito di Guaraldi

One Response to “Gli orizzonti dell’editoria online”

  1. Bibienne BlogBooks on the Net Currenti calamo
    November 21st, 2009 @ 7:32 pm

    [...] post precedente vi ho segnalato che alcuni mesi fa io e altri sei editori impegnati in pubblicazioni digitali siamo [...]

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  noa

Noa Carpignano è l'editore che ha creato BBN: la prima casa editrice italiana che pubblica testi scolastici digitali. Ne è amministratore e art director, lavora in un nido d'aquila in riva al mare appesa a un paio di Mac. Per saperne di più puoi leggere una sua intervista QUI o vedere il suo profilo su LinkedIn.