Oct
31

editoria_aperta

Io so che un giorno (che spero non lontano ma so non essere così vicino) i bambini e i ragazzi con problemi di vista (e/o altre disabilità) potranno usufruire degli stessi testi scolastici che usano i loro compagni, e potranno usufruirne nello stesso modo, con le stesse modalità.
E il merito sarà, almeno in buona parte, di Livio Mondini: chi segue questo blog lo ha già incontrato in alcune citazioni e in alcuni commenti.
Da tempo Livio semina qua e là in rete consigli, materiale di supporto e anche qualche anatema, e ora ha pubblicato “editoria aperta“, un sito di risorse e tutorial per imparare a rendere i file dei libri digitali accessibili. Un sito appena nato ma che ospita già alcuni insegnamenti importanti: insomma, ora chi impagina un libro digitale non ha più scuse, deve solo rimettersi a studiare.
Impaginare un testo digitale accessibile non è uno scherzo, chi ha imparato a lavorare su xpress o su indesign ragionando in termini di stampa già deve modificare alcuni standard sapendo di salvare i file in un formato che ha altre caratteristiche, ma l’accessibilità costringe a impostare il lavoro in modo diverso fin dall’inizio, e poi a un intervento supplementare sul file. Il problema, per l’editoria scolastica, non è da poco perché gli impaginati dei libri di testo, a parte le pagine di semplice narrativa, sono piuttosto complessi. Hanno un progetto grafico portante e importante che può generare dei problemi, hanno apparati didattici diversificati che si appoggiano molto a richiami visivi, e inoltre i libri di scuola giocano con le immagini e i colori in modo impegnativo. Tutte cose che sono da ripensare, ridefinire e ristrutturare.
E se noi abbiamo iniziato ad affrontare il problema in tempi ancora non sospetti, altri adesso dovranno affrontarlo per forza perché la normativa – per ora largamente ignorata – prevede che i testi digitali siano accessibili (vedere sia la finanziaria sia la circolare).
Il consiglio che mi sento di dare ai grafici che lavorano per l’editoria è quello di investire un pochino del loro tempo per iniziare a capire quali problemi saranno presto chiamati a risolvere.

E grazie, Livio :)

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