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SchoolBookcamp, ringraziamenti
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Ho questo post in bozza rtf da qualche giorno. Lo pubblico, non lo pubblico, il dubbio è di aver dimenticato qualcuno, non volendo far torto a nessuno.
Iniziamo quindi con chi ho sicuramente scordato perché, sia chiaro, io son grata davvero a tutti. Solo il fatto di aver considerato l’appuntamento interessante e meritevole di qualche ora di attenzione è importante, e ve ne sono grata. Poi nessuno si è astenuto dal partecipare attivamente: idee, preoccupazioni, proposte e qualche sconforto – parlando di scuola…
Tutti hanno creato “contenuto”, ed è questa è la cosa più importante. Molti hanno continuato a parlarne, e questo è importantissimo.
Però ci sono persone che mi sento di dover ringraziare singolarmente, in ordine assolutamente casuale.
Ringrazio l’assessore Ivan Dante Bernardini, l’assessore Massimo Dadà e tutti gli amici del comune di Fosdinovo (Enrico!!!) per l’attenzione e l’appoggio che hanno riservato all’evento, nonostante fossero affacendati in un’impegnativa campagna elettorale. Stupendi davvero.
Ringrazio Mario Guaraldi, che mi ha seguita in tutte le fasi dei preparativi, consigliandomi, appoggiandomi e dimostrandomi una stima e un affetto che mi è difficile meritare. E ringrazio Marco Barulli con il rimpianto, nella confusione del primo giorno, di averlo visto poco.
Ringrazio Annamaria, che è riuscita, in modo estremamente discreto, a starmi vicina come un angelo custode. Non la vedevo quasi mai, ma sapevo che c’era e che non mi perdeva di vista (e neanche le mie chiavi di casa che lasciavo ovunque).
Ringrazio Annalisa, che da tanto desideravo incontrare (rappresenta i miei dieci minuti di intervallo da molto tempo), e che è riuscita a non mancare questo appuntamento. Peccato non ci fosse Annarita, mi è spiaciuto tantissimo non incontrarla, avrei avuto qui le mie tre Anne
Ringrazio anche Pietro e Vanni Torrigiani Malaspina, che ci hanno concesso qualche spazio inizialmente non concordato: il loro giardino privato, quello del gruppo vista mare, e lo spazio per il convegno del sabato pomeriggio, che avrebbe dovuto aver luogo nella torre malaspiniana ancora inagibile. Ci è stata concessa anche la possibilità di una visita notturna nel castello, un fuori orario reso possibile anche grazie a Paolo che si è tenuto a disposizione per far da guida.
Sono loro grata anche per non aver sparato a mio figlio quando lo hanno visto spennarellare con wiimote whiteboard sugli affreschi del salone
Ringrazio Maria Grazia di Lunidonna per la cura dedicata al buffet e Tommaso per la sua discreta ma attivissima presenza.
Ringrazio Agostino Quadrino per essere arrivato con il sorriso, pur sapendo di incontrare persone con le quali aveva intrattenuto discussioni molto accese, (compresa la sottoscritta
) ed essersi fermato fino all’ultimo con autentico spirito collaborativo.
Ringrazio Maurizio Chatel, per tutto, e vi assicuro che è tanto.
Ringrazio Marco Guastavigna e Marina Boscaino, che da tempo seguono l’argomento ebook e testi digitali con serietà e onesta indipendenza, per l’intervento di sabato pomeriggio, ma anche per l’attenzione e la considerazione che hanno dedicato al lavoro di Maurizio.
Ringrazio Livio Mondini, che non è riuscito ad arrivare ma del quale sentivo comunque la presenza, e non solo perché mi è stato virtualmente vicino durante l’organizzazione dell’evento, ma anche perché senza di lui non avrei forse mai conosciuto Alberto Ardizzone, Cristian Bernareggi e Valeria Brigatti, che hanno portato al Camp un argomento difficile, quello dell’accessibilità. Ovviamente ringrazio molto anche loro.
Ringrazio Maria Grazia Fiore, la bella bruna con le corde vocali al vanadio, per la passione che la muove e che l’ha spinta ad affrontare un viaggio decisamente lungo per stare con noi. Mi ha anche portato la specialissima ricotta, ma per quella la ringrazia Annamaria, perché è rimasta nella sua borsa ![]()
Con lei ringrazio anche Maria Fortunato e altre insegnanti che hanno saputo tenere salda l’attenzione sulla funzione educativa e formativa del testo.
Ringrazio Filippo Cabiddu, Alessandro Vigiani, Elena Asteggiano e gli altri ragazzi che lavorano nell’editoria tradizionale e per i grandi editori, che hanno portato al Camp un punto di vista diverso, ciascuno il suo, ma in ogni caso quello di chi i libri fino a ora li ha concretamente fatti. E ringrazio anche Federico Lera, che ha considerato le cose dal punto di vista della giurisprudenza.
Ringrazio Giorgio Jannis per la visione di chi abita la rete, e Antonio Fini (che peccato, si è fermato poco!) perché suggerisce sempre spunti per discussioni interessanti.
Ringrazio Graziano Ferro, perché ha seguito un messaggio lasciato sotto la radice di un leccio e dice di non essersene pentito.
Ringrazio Gianni Marconato, perché si è dedicato molto all’argomento prima, durante e dopo il barcamp, e le sue osservazioni, la sua attenzione all’apprendimento, rappresentano un punto di vista importante.
Ringrazio Giancarlo Fornei per essere intervenuto rappresentando l’editore Giacomo Bruno, una figura decisamente importante nel neonato mondo dell’editoria digitale italiana.
Ringrazio Monica Uboldi e Cosima Mura per aver rappresentato e dato voce ai genitori.
Ringrazio le maestre di Vittorio per essere venute sia venerdì al barcamp, sia sabato al convegno rappresentando la scuola del paese, ma soprattutto perché me lo promuovono anche se batte la lana
.
Ringrazio Marco Moni per il disegno del libro che naviga, e gli sponsor che ci hanno permesso di far le cose per benino: Adobe e Unplugged, Giorgio Nigra di Language Point che avete conosciuto venerdì e Ivan Giuliani di Terenzuola e GiulianiPasini che ci ha fornito l’ottimo bianco di Luni e sua maestà lo Sciacchetrà.
Ringrazio le assai belle e pazienti mogli di Mario, Agostino e Maurizio per essere state con noi, e last but not least, ringrazio mio marito che ha rinunciato a due giorni di festival della chitarra acustica di Sarzana (oh, suonava David Bromberg venerdì sera…) per essere presente e darmi una mano a organizzare, e mio figlio, il battitore di lana, per aver fatto la demo con la whitewiiboard.
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Foto SchoolBookcamp
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Ecco le foto di Annamaria.
Chi ha fatto altre fotografie? Mandatemele!
Ah. Io vi metto su, ma se qualcuno non gradisce me lo dice e lo tiro giù. Capiamoci.
Aggiunte altre tre, fatte al volo con il cell
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SchoolBookcamp: resoconti e riflessioni
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Perdonate il ritardo di questo post. L’avevo promesso due giorni fa, ma sono a letto con febbre e bronchite. Io non ho ancora avuto la lucidità di scrivere nulla, ma c’è chi l’ha fatto e, quindi, raccolgo qui i link ai resoconti e alle riflessioni scaturite dal camp.
Ovviamente aggiornerò.
Maurizio Chatel: 2 giorni a Fosdinovo
Gianni Marconato: Schoolbookcamp, i temi
Antonio Fini: Disintermediamo la scuola
Gianni Marconato: Schoolbookcamp, riflessioni
Marina Boscaino: Note in calce
Maria Grazia Fiore: SchoolBookcamp: note di viaggio
Davide Mana: La quarta dimensione del libro
Alberto Ardizzone: Libri digitali a scuola: per tutti e insieme
Simone Lazzini: SchoolBookcamp Fosdinovo
Graziano Ferro: SchoolBookcamp
Maurizio Chatel: A cosa serve riflettere.
Paola Limoni: Ma si muove qualcosa?
Giorgio Jannis: SchoolbookCamp, poi
Mario Agati: l’e-book amplificato
Carlo Columba: Libro scolastico digitale: qualche riflessione
Innovascuola: SchoolBookCamp a Fosdinovo
Federico Lera: SchoolBookcamp: Legislazione e Futuro
Non specificatamente sul Camp, ma su argomenti che sono stati discussi:
Marina Boscaino, Marco Guastavigna: Marketing lessicale sui libri di scuola
Maria Grazia Fiore: Ancora sulla circolare sui libri di testo
Maurizio Chatel: “Civiltà in rete” è un testo originale?
Mario Agati: Auri, feisbuc e il libro di filosofia
Mario Agati: book-e-e-book
Davide Mana: La quarta dimensione del libro
Aggiornamento: videointerviste a cura di Giorgio Jannis QUI
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E lo stendardo è su. E per gli insegnanti l’evento raddoppia.
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La foto non è una meraviglia, colpa anche del controluce… ma la fretta…
Se riesco a scattarne un’altra quando il sole gira la sostituisco eh.
Intanto questa è fatta. E oggi arrivano anche i portabadge.
E poi una novità: vi annuncio che il comune di Fosdinovo (l’assessore alla cultura nonché nostro candidato sindaco – ma la campagna elettorale la farò dopo il barcamp) ha organizzato un convegno a latere dello SchoolBookcamp.
Si tratta di un convegno rivolto più direttamente alle scuole, presidi e docenti, e non vuole essere (e non sarà) un’operazione promozionale di nessun editore. Io quindi non sarò tra i relatori, ci sarà Maurizio per portare la sua esperienza di insegnante/autore, ma soprattutto ci saranno persone che esporranno vari punti di vista sullo stato dell’arte e sul futuro dei testi scolastici digitali. Magari anche tirando un po’ le somme di quello che è emerso allo SchoolBookcamp (concluso in mattinata) a favore di quelli che non hanno potuto esserci.
Ecco il comunicato stampa:
Le scuole adotteranno gli ebook? Vediamoci chiaro.
Cavalcare il futuro per la cultura del territorio.
Il Comune di Fosdinovo, assessorato alla cultura, organizza un convegno dedicato alla scuola e allo stato dell’arte dell’editoria digitale scolastica.
La circolare Ministeriale n° 16 vincola le scuole ad avviare una progressiva transizione ai libri di testo online o in versione mista a partire dalle adozioni relative all’anno scolastico 2009-2010, per arrivare ad una esclusiva adozione dei testi digitali per l’anno 2011-2012. In sostanza quello che già nella finanziaria 2009 veniva profilato. Le caratteristiche dei testi digitali sono normate in parte da una direttiva pubblicata successivamente, e in parte dalle norme già esistenti sull’accessibilità.
Vediamoci chiaro dunque: cosa sono gli ebook per la scuola? Come saranno nel futuro? E, soprattutto, scopriamo come non subire una norma ministeriale inserita nell’acqua sporca di una riforma non condivisa, ma farsi parte attiva di un’evoluzione inevitabile.
Sabato 23 maggio 2009 – ore 15
Fosdinovo – Torre Malaspiniana
Relatori:
Alberto Ardizzone, docente
Marina Boscaino, insegnante (liceo classico – Roma), pubblicista
Maurizio Chatel, BBN editrice, direttore editoriale
Marco Guastavigna, insegnante (istituto professionale – Torino)
Gianni Marconato, psicologo e formatore
coordina gli interventi Mario Guaraldi, editore
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SchoolBookcamp: ci siamo quasi
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Ci siamo quasi, lo SchoolBookcamp si avvicina
Io… inizio ad agitarmi un po’, ho ancora tante di quelle cose da fare… consegnare gli esecutivi di stampa per il banner da appendere al castello, per esempio…
E tante altre piccole cose, come fare in modo che ci siano sedie per tutti.
Mi consola la natura informale dell’evento, e ogni sera faccio due giri intorno al tavolo saltellando una “danza del sole” propiziatoria: almeno se il 22 piove non è colpa mia!
E, a proposito di tempo bizzarro, maggio è un mese che può regalare giornate bellissime e calde, ma in questi luoghi il tempo può cambiare in modo repentino. E se si alza il vento può fare più freddo di quello che si immagina.
Tenete presente che il paese si affaccia sul mare ma è a 550 mt di altitudine, e che la temperatura tra le 14 del pomeriggio e le 20 di sera cambia abbastanza: sarà gradevole – se possibile – cenare all’aperto, ma non in maniche corte.
Inoltre l’interno del castello resta fresco anche d’estate, specialmente all’inizio quando non ha ancora avuto il tempo di riscaldarsi al sole.
Il mio consiglio alle signore è quindi: tacchi bassi*, un golfino in più e magari anche un foulard.
La pagina ufficiale dello SchoolBookcamp è stata aggiornata, e l’elenco delle strutture ricettive della zona lo trovate QUI.
La mappa del paese con i parcheggi la trovate QUI.
E se per caso decidete di venire in treno scrivetemi: noa@bibienne.com
*Scalinate, saliscendi e terreno accidentato
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Spunti di riflessione
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A volte capita di leggere in modo un po’ frettoloso, per appagare una curiosità sfuggente, e di accontentarsi di un attimo di condivisione. Capita soprattutto in rete dove, complice la lettura veloce – e, di sera, la stanchezza – si legge saltando pure qualche riga.
Capita anche, però, che rimanga la sensazione di essersi persi qualcosa, un pensiero che non si è lasciato afferrare. Quando mi succede annoto su taboo. E così questa sera andata a rileggermi una pagina di Maria Grazia.
Non era così nascosto il pensiero prezioso, ma lì in bella vista:
“Non mi interessa quello che il film dice allo spettatore, bensì ciò che lo spettatore crede che il film gli dica.
A me non interessa l’effetto che il film ha sullo spettatore bensì quello che lo spettatore fa sul film, con il suo modo di organizzare i dati, con le gerarchie di importanza che egli stabilisce, con le selezioni che compie e con i significati che egli produce e attribuisce in una donazione di senso.” [Angelo Franza]Se sostituite la parola film con blog (ma non solo…) ne ricavate un sacco di spunti di riflessione interessanti…
Indovinate con che termini ho sostituito la parola “film”
Ancora una cosa, ecco una delle rare volte in cui mi trovo d’accordo con Motta:
Google Book Search: il rischio di un monopolio online.
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bricolage o brickolage?
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Bella storia, proprio in questi giorni, complici varie discussioni su FB, stavo ri-pensando al concetto di testi liquidi, agli ebook oggetto e ai learning object di quasi antica memoria. E stavo chiedendomi quanto della “liquidità” del testo digitale deve (o può) essere propria del prodotto, e quanto affidata all’uso che ne viene fatto. Mi chiedevo anche se i piccoli brick* che affianchiamo ai testi come risorse free (e che come numero di pagine quasi raggiungono i quelle dei testi in licenza d’uso), ma esaustivi come singola risorsa, non siano oggetti troppo rigidi, brick, appunto. E un brick è, per sua natura, poco fluid.
Ho chiuso uno dei post precedenti con la frase “Sarà una strada lunga e l’ebook, così com’è ora, è sicuramente un passaggio necessario, fisiologico.
Ma niente più che quell’anello evolutivo che segnerà il passaggio tra oggetto e strumento.”
Intendo: brick:oggetto=fluid:strumento. Ma è così automatico? Non credo.
Mi viene in aiuto Gianni Marconato che scrive:
“Saranno forse i Learning Object di cui tanto si parlò ed un po’ meno si parla?
Non è mia intenzione riproporre la mia posizione sulla tematica (ampiamente trattata in questo blog e sostanzialmente riassumibile nell’idea che se li si vedono come “innovazioni” della didattica non lo sono affatto; se li si vede come ulteriori “risorse” per la didattica che possono essere usati tanto in modo tradizionale quanto “innovativo”, ci possono anche stare.
Una “risorsa” è una identità didatticamente neutra ed il senso che assume sta nell’uso che se ne fa”.
E con questo, traquillizzo chi già sta alzando un sopracciglio, non sto abdicando per lasciare la responsabilità della liquefazione dei testi agli utilizzatori, perché il senso sta nelle intenzioni.
D’altronde anche Marconato nel p.s. specifica.
Però questo mi porta a pensare che se togliessimo al suo concetto di bricolage didattico la connotazione di “fai da te domenicale”, magari proponendo non dico linee guida ma autorevoli** percorsi, magari aggiungendo una k (tanto cara ai digital native tanto cari alla Stella nazionale, ah ah!), potremmo ragionare di brickolage didattico. E come brickoleur della didattica potremmo arrivare ad insegnare ad accettare la complessità del sapere, e gli insegnanti dall’anima hacker potranno insegnare l’amore per la ricerca, perché (rubo a Chatel) comprendere come si comprende ha molto più valore che comprendere qualcosa.
Ma, a proposito di Chatel, lo avete letto il BBN manifesto?
* proprio intesi come mattoncini di un testo componibile
** e non di bassa cucina editoriale (anche questa presa in prestito da Chatel ma, che volete, oggi è il primo maggio e non ho molta voglia di lavorare
)





















Noa Carpignano è l'editore che ha creato BBN: la prima casa editrice italiana che pubblica testi scolastici digitali. Ne è amministratore e art director, lavora in un nido d'aquila in riva al mare appesa a un paio di Mac. Per saperne di più puoi leggere una sua intervista 
