Apr
25

naif_laptop
I digital native esistono o non esistono?

Dice la sua Marco Guastavigna, proponendo una sua categoria, i digital naïf.

[...]Chi è quindi il digital naïf? È colui o colei che utilizza in maniera ingenua le tecnologie della società della conoscenza, credendo – quasi sempre in totale buona fede – di impiegarle in modo produttivo ed efficace.

A differenza del mitico digital native, il nostro soggetto è trasversale alle generazioni. [...]

Da leggere tutto assolutamente.
E quello che mi diverte è che regge anche il parallelo che avevo fatto al docebo-tech (riproposto qui) con i testi scolastici digitali.
Io li avevo definiti primitivi, anche i nostri che sono curatissimi (ecchepperò si stanno evolvendo rapidamente)… ma dando una desolata occhiata in giro la definizione naïf è davvero la più calzante.

2 Responses to “Guastavigna: I digital naïf”

  1. Potevano mancare i digital naïf? « Speculum Maius
    April 26th, 2009 @ 1:29 am

    [...] mancare i digital naïf? 26 04 2009 Scoperto via Bibienne blog, vi segnalo questo articolo di Guastavigna, assolutamente imperdibile… La mia proposta di [...]

  2. Bibienne BlogBooks on the Net Currenti calamo
    April 27th, 2009 @ 6:13 am

    [...] ancora tanto da fare? Posso dire che i testi ora in commercio, COMPRESI I NOSTRI, sono primitivi (naif, quanto mi piace) rispetto a quello che dovremo fare nel prossimo futuro? O forse appaio più progressista se [...]

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  noa

Noa Carpignano è l'editore che ha creato BBN: la prima casa editrice italiana che pubblica testi scolastici digitali. Ne è amministratore e art director, lavora in un nido d'aquila in riva al mare appesa a un paio di Mac. Per saperne di più puoi leggere una sua intervista QUI o vedere il suo profilo su LinkedIn.