Sep
08

2 settembre 08, La Stampa:

Per contrastare l’ aumento dei prezzi dei libri scolastici, il Codacons, che assieme ad Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) ha indetto per il prossimo 18 settembre un nuovo sciopero della spesa, ha deciso di mettere il proprio sito internet a disposizione di quanti vogliano pubblicare o scaricare un libro di testo.
[…]Il Codacons provvederà ad inserire i vari libri sul proprio sito internet, precisando anche città e istituti scolastici che hanno adottato i vari testi, e renderli gratuitamente scaricabili per tutti gli studenti. «Ogni classe – ha spiegato il presidente Codacons Carlo Rienzi – può acquistare un solo libro ed inserirlo on line attraverso il nostro sito, così da renderlo stampabile per ogni studente. Con tale iniziativa vogliamo applicare subito l’art. 15 della legge 112/08 che consente già per l’anno scolastico ai blocchi di partenza di accedere gratuitamente ai testi disponibili su internet».

8 settembre 08, Virgilio notizie:

L’Aie, associazione italiana editori, ha diffidato il Codacons dal procedere con l’iniziativa “Libri gratis”, che prevedere la messa in rete dei libri di scuola per ‘alleggerire’ i bilanci delle famiglie: “E andremo fino in fondo. La legge è dalla parte degli editori”, garantisce il presidente dell’Associazione Italiana Editori Federico Motta.
“La lettura del decreto legge del Ministro Tremonti, con cui il Codacons giustifica la scannerizzazione e la messa disposizione gratuita di testi scolastici sul suo sito internet, è assolutamente errata e a questo punto volutamente fuorviante – spiega Motta in una nota – Il riferimento all’accesso in forma gratuita o a pagamento ‘a seconda dei casi previsti dalla normativa vigente’ si riferisce in modo chiaro e inequivoco ai testi della scuola primaria, che vengono forniti a tutti gli alunni dalle Istituzioni pubbliche, e a quei libri destinati ai non abbienti degli altri ordini e gradi di scuola”.

Per una volta sono d’accordo con Federico Motta.
Il modo di approcciare la questione da parte del Codacons è quantomeno maldestro.
Se l’associazione delle associazioni avesse deciso di creare una piattaforma online a disposizione di editori, autori, insegnanti e volontari, dove pubblicare testi, dispense e contenuti digitali vari, e dove ciascuno (autore o editore) può decidere se rilasciare il prodotto del quale detiene i diritti più o meno gratuitamente, sarebbe stata un’idea eccellente. Un’idea che noi avremmo appoggiato mettendo anche a disposizione il nostro catalogo.
Ma una piattaforma del genere non è realizzabile in tempi brevi e senza professionalità specifiche, insomma, è un investimento mica da ridere.
E poi bisogna gestirla.
E infatti pare non sia questa la strada che propongono.
La sparata del Codacons – che certo ben conosce le norme vigenti – non può che far pensare all’ennesima trovata mediatica.
Se il Codacons davvero volesse incentivare in modo concreto e realistico i testi digitali, inizierebbe a veicolare altre notizie: invece di millantare manovre piratesche che mai vedranno la luce, potrebbe segnalare che ci sono case editrici che i libri scolastici su internet e su cd li producono già, che i testi didattici digitali esistono.
E ci sarebbe da segnalare che qualcuna di queste (noi, ad esempio) distribuisce già, e LEGALMENTE, contenuti GRATUITI.
Ma le buone notizie non fanno notizia.

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4 Responses to Codacons, Aie, e le solite zuffe.

  1. livio says:

    Hai pienamente ragione Noa, e non capisco un’uscita così infelice. Proprio capito un cazzo, come si dice a Firenze.

  2. Pingback: Libri di testo digitali, Codacons e puttanate | biroblu

  3. Mario says:

    Lavoro nel mondo della scuola.
    sui libri di testo la disinformazione è evidente. da anni si parla dei libri scolastici ciclicamente.. spesso con notizie false circa aumenti e possibili disponibilità gratuite su internet.
    Mi sorprende che ad amplificare questo coro, oltre a larga parte dei media ci si mettano anche le associazioni dei consumatori.
    Su internet non ce li regaleranno di certo perchè le norme sul diritto d’autore sono ancora vigenti.
    A chi fa comodo orientare consumatori/genitori verso la convinzione che i libri costano troppo e che la soluzione è renderli disponibili su internet?

    aggiungo, a titolo di informazione, un link di un vecchio articolo del corriere della sera a firma di Gian Antonio Stella

    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/07_Luglio/28/stella.shtml

  4. noa says:

    Si, conoscevo l’articolo di Stella e la (triste) faccenda dell’ennesimo conflitto di interessi…
    Ma qui si tratta di una questione diversa, non si tratta infatti di vendere online dei testi stampati. Ma di distribuire (più o meno gratuitamente, più o meno piratescamente) dei testi in formato digitale.
    La disinformazione è a più livelli di senso:
    1) Si pensa che il testo sia lo stesso, stampato o digitale, mentre non deve essere così.
    2) Si pensa alla vendita del file come fosse un oggetto, mentre non deve essere così.
    3) Si pensa ai diritti d’autore come una cosa che c’è o non c’è, e non è così.
    4) Si pensa solo che i testi digitali costituiscano un risparmio, e non è SOLO così.
    Insomma, una gran confusione e, certo, c’è chi l’alimenta.
    Chiedi a chi fa comodo diffondere la convinzione che i libri costano troppo e che la soluzione sia renderli disponibili su internet.
    Io ti posso dire che a noi fa comodo si diffonda la notizia che “altri” e non “quei” testi siano disponibili in formato digitale – e non necessariamente su internet.
    È assurdo prendere un testo tradizionale e renderlo disponibile su internet: immagina il peso di 500/700 pagine scansionate, immagina stamparle, immagina il fatto che, essendo immagini non sono accessibili ai lettori per non vedenti e alle altre tecnologie assistive.
    Ha senso invece sperimentare soluzioni diverse, testi nati per essere digitali che offrono vantaggi di fluidità che vanno ben oltre il vantaggio peso/costo.
    Se sei interessato a questo argomento trovi parecchie discussioni, a partire da questo blog o da quello di Simplicissimus.
    Grazie per il tuo intervento :)

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