Aug
28

All’AIE hanno le idee chiare.
Enrico Greco, presidente del gruppo editoria scolastica dice:
“Non chiedeteci di fare una campagna a favore dell’usato, noi facciamo libri nuovi”.
E ancora:
“Lungo la filiera non esistono isole felici. Attenzione a parlare di modifica della filiera libraria: a chi propone di andare ad acquistare libri direttamente nelle case editrici dico che poi qualcuno si dovrà porre il problema delle librerie costrette a chiudere”

Federico Motta, presidente dell’AIE, riferendosi alla proposta di bloccare le riedizioni per 4 o 5 anni dice:
“In questo paese non c’è più niente da meravigliarsi, siamo costernati: non c’è nient’altro da dire, a questo punto si faccia direttamente l’editoria di Stato”.
E francamente io non vedo il nesso tra le due cose.

Riassumendo l’AIE rema contro all’usato, alla possibilità di acquisti collettivi, alla possibilità di rallentare il meccanismo delle nuove edizioni.

E riguardo agli ebook sono, da sempre, profondamente contrari:
Federico Motta, presidente dell’Aie, spera che se questo passaggio dovrà avvenire tra tre anni “almeno avvenga nel rispetto del diritto d’autore“.
Michele Lessona, presidente della De Agostini Scuola dice:
“Il testo è un invito alla pirateria una volta che scarico il file, ne posso fare mille copie. L’unico modo per tutelare il diritto d’autore è semplicemente non permettere il download”.

Ecco perché noi di BBN non siamo iscritti all’AIE.
Non fino a quando tirerà quest’aria. Un domani chissà.

Però su una cosa ha ragione Motta: “Comprensibilmente Tremonti ritiene che i libri e i loro contenuti debbano avere una certa stabilità – ha osservato – Il fatto è che dal 1997 a oggi ci sono state tre riforme del sistema scolastico e questo vuol dire mettere necessariamente mano ai testi per adeguarli alle norme nazionali“.
Anche se sappiamo che non tutte le nuove edizioni sono addebitabili ai cambiamenti dovuti alle riforme – e le riedizioni erano continue anche ai tempi miei – i continui cambiamenti di rotta hanno sicuramente influito.
E anche su questo fronte l’ebook aggiornabile in tempo reale (e nel nostro caso gli aggiornamenti sono gratuiti) ha i suoi vantaggi.

Fonti qui, qui e qui e in giro per la rete :)

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2 Responses to L’AIE dice NO, NO e ancora NO.

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