Aug
24

Marco Montemagno (con in quale abbiamo un debito di riconoscenza poiché è stato uno tra i primi a segnalare, sul blog SKY TG24, la nascita di BBN) ha lanciato una nuova iniziativa. Nasce quindi Codice Internet: un progetto ardito, ma sostenibile, per portare internet alle persone.
Ripropongo qui quello che ho scritto là.

Dovendo divulgare e promuovere una giusta cultura del web ci troviamo (ma solo apparentemente) in un raro e felice caso in cui il mezzo pare, appunto, coincidere con il messaggio: grazie al pressapochismo dei media “internet” è una parola svuotata di senso e, nello stesso tempo, rappresenta più grande raccoglitore di contenuti che l’umanità sia riuscita ad organizzare, il web. Infatti, per i più, il mezzo è il contenuto (che sta come confondere il frigorifero con le provviste).
Il problema, però, è che dobbiamo portare una parte di questo (il web, il contenuto) là dove l’altra (internet, il mezzo) non arriva. E non [solo] da un punto di vista tecnico, ma soprattutto culturale.
Utilizzare quindi un altro veicolo (qualcuno propone la TV) sembrerebbe il modo più veloce ed efficiente per portarlo là dove con le sue gambe non riesce a farsi strada.
E probabilmente è vero.
Però.
Come dimostro la potenza informativa del web se per raccontarla, per spiegarla, devo usare un altro mezzo, una tecnologia che non è la sua? E una volta spiegato in TV che il web è cosa buona e giusta, cosa avremo ottenuto? Forse qualche madre sarà meno apprensiva, forse qualche ragazzino in più avrà l’anelato computer, ma penso che questo progetto voglia essere più ambizioso.
Con tutto questo non ritengo di avere la giusta ricetta, ma due cose sono convinta sia giusto fare:
1) Cercare di dimostrare la potenza del web facendo vedere che il principio funziona addirittura senza rete. Il passaparola, la più antica forma di comunicazione di massa, può dimostrare che la potenza della rete è tale da poter fare a meno anche di se stessa. Il messaggio può uscirne per tornarvi rafforzato.
Alla faccia degli altri media, che pian piano sta inglobando.
2) Dalla comunicazione tradizionale mutuerei solo alcune tecniche, e non la tecnologia, per esempio ragionerei per target. Quale target? uomini? donne? medici? operai? ricchi? diplomati? IMHO il miglior target è quello dei genitori.
Un target trasversale che, nella sua ampiezza (ed è quello che serve), consente l’individuazione di un luogo preciso: la scuola. E, a cascata, consente di lavorare su due generazioni – al prezzo di una.

Aggiornamento: Bello l’articolo di Alessando Gilioli “E il Web uscì dalla rete“. Appunto.

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One Response to Nasce codice internet

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