Jul
25

Il Sole 24 ore ha pubblicato ieri un’intervista a Maurizio Costa, amministratore delegato di Mondadori.
Ovviamente, non producendo solo libri, i discorsi di Costa sono riferiti all’editoria nella sua accezione più ampia.
Per quanto riguarda la libraria riporto un paio di passi interessanti:

[...]
I mercati considerano giornali e libri come roba vecchia. È questo che non le va giù?
Pensano all’editoria come a un business in declino irreversibile. Io al contrario –e non certo per ragioni di ruolo – sono convinto che non sia così ma che ci troviamo invece in un radicale passaggio di fase. Questo implica anche fatti traumatici e una forte discontinuità. Cambiano i modelli di business e quelli organizzativi in una logica di selezione ed evoluzione della specie: movimenti che potrebbero rivelarsi propedeutici alla ripartenza su basi nuove.
[...]
Quali sono le basi sulle quali l’editoria può ripartire?
Mi sembra che ci siano quattro “M” nel futuro dell’editoria, quattro modi di affrontare il cambiamento: il nostro business deve essere multimedia-le, multipiattaforma, multicanale
e deve trovare spazio a livello internazionale, quindi deve essere multicountry.
Cambiano i confini tra i diversi media, è ormai superata una certa concezione monopolistica dei contenuti e gli stessi utenti ne diventano produttori. Cambia la comunicazione pubblicitaria. Si modifica la catena del valore, cambia il sistema competitivo stesso.
[...]
Detta così sembra facile, ma non sono molti gli editori in grado di sviluppare prodotti di qualità o di avere successo oltreconfine.
Io penso a Mondadori e a come può riuscire in questa impresa. Dobbiamo innanzitutto declinare bene e in maniera equilibrata le quattro “M” di cui parlavo prima. Occorre poi la capacità di realizzare modelli organizzativi più flessibili e veloci, serve capacità di adattarsi ai mercati in evoluzione sempre più rapida.

È importante l’ultima frase.
Per queste grandi strutture, infatti, realizzare modelli organizzativi flessibili e veloci è l’unico modo per riuscire ad adattarsi al mercato.
Per chi nasce ora, come noi, da questo punto di vista è più facile: non abbiamo una struttura mastodontica da destrutturare e ristrutturare. Siamo leggeri e flessibili nostro malgrado :)
Questo ci offre un vantaggio: non dobbiamo adattarci all’evoluzione, noi SIAMO l’evoluzione :D

Qui l’intervista completa sul Sole24Ore.

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  noa

Noa Carpignano è l'editore che ha creato BBN: la prima casa editrice italiana che pubblica testi scolastici digitali. Ne è amministratore e art director, lavora in un nido d'aquila in riva al mare appesa a un paio di Mac. Per saperne di più puoi leggere una sua intervista QUI o vedere il suo profilo su LinkedIn.