Jul
24

Del lungo e interessante articolo scritto da Roberto Scano* mi interessa segnalare la parte dedicata alla scuola. Ovviamente consiglio di andare a leggere il pezzo completo (link al fondo).

[…]
viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto n. 136 del 12 giugno 2008, a firma dei ministri Nicolais, Fioroni e Mussi, che stabilisce le regole tecniche disciplinanti l’accessibilità agli strumenti didattici e formativi a favore degli alunni disabili. Tale Decreto definisce in modo preciso le caratteristiche funzionali che dovranno avere i libri didattici accessibili.
Oltre all’importanza di questo passo fondamentale verso l’accessibilità, all’articolo 2, comma 2 il Decreto n. 136 prevede che «Agli strumenti didattici e formativi veicolati attraverso tecnologie Web si applicano le norme definite nel decreto del Ministro per l’innovazione e le tecnologie 8 luglio 2005, in particolare negli allegati A e B al decreto stesso”.
Cosa significa? Significa che qualsiasi soluzione e-learning nelle scuole, a partire dall’anno scolastico 2008-2009, dovrà essere conforme ai ventidue requisiti declinati nell’Allegato A del citato Decreto dell’8 luglio 2005 e anche ai requisiti di usabilità (previsti dalla verifica soggettiva).
È senz’altro un passo di civiltà, che necessita però di un adeguamento dei requisiti tecnici. Questi ultimi, infatti (Allegato A del Decreto 8 luglio 2005) si riferiscono a norme tecniche e/o specifiche tecniche attualmente in vigore e – nel nostro caso – si riferiscono alla versione stabile delle W3C WCAG (versione 1.0, risalenti al 1999). A breve saranno disponibili delle nuove linee guida ed è pertanto necessario che venga ricostituito un gruppo di lavoro tecnico – a questo punto a diretta emanazione del ministro per la Funzione Pubblica – che coinvolga i soggetti attivi nel campo della definizione delle specifiche di accessibilità, con rappresentanti dei Ministeri competenti. Solo in questo modo sarà possibile garantire l’erogazione di e-learning accessibile e conforme al Decreto, nonché la fornitura di applicazioni web interattive (“Web 2.0”) accessibili, ovvero potremo garantire il diritto all’accesso alle applicazioni presenti nel web prodotte con le nuove specifiche per lo sviluppo di interfacce accessibili e fruibili anche tramite tecnologie assistive.

Conclusioni
[…]
La costituzione di un gruppo di lavoro dedicato (e le deleghe del ministro della Funzione Pubblica e dell’Innovazione Brunetta consentono la creazione di tali gruppi tecnici) e il coinvolgimento (come già avvenne nel 2004) di tutti i ministri interessati possono realmente essere la soluzione al problema sia della diffusione della cultura dell’accessibilità (pensiamo ad esempio all’insegnamento dell’accessibilità all’interno delle ore di educazione civica…), sia della creazione di soluzioni accessibili; ed è fondamentale che questo avvenga in tempi brevi e che l’attività dell’ufficio si estenda anche alla tematica dei libri accessibili.
[…]

Può darsi, ma i ministri mi rendono inquieta.
Immagino che il risultato sarà una direttiva – nata già obsoleta – creata con lo scopo di dare visibilità al politico di turno. E che, dal lato pratico, si scontrerà con le ricerche e le competenze di chi queste cose le mastica sul serio, si aggiorna tutti i giorni e, soprattutto, le deve FARE.
Insomma, ci sono professionisti di alto profilo, con skill specifici affinati in anni di notti al monitor, che lavorano su queste cose – spesso su progetti open – e il politico giurassico finisce sul giornale per il suo interesse per l’accessibilità?
Ma mi faccia il piacere, mi faccia.

*Presidente dell’IWA Italy (International Webmasters Association)
Articolo pubblicato da Punto Informatico e rilanciato da superando.it

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3 Responses to Ebook e accessibilità: i ministri mi rendono inquieta

  1. livio says:

    Perché una normativa nata già obsoleta? Il decreto che riguarda i libri didattici accessibili è questo:

    http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2008-06-12&task=dettaglio&numgu=136&redaz=08A04044&tmstp=1213422733140

    e non è male.
    Quello a cui si riferisce Scano invece, ovvero gli “strumenti didattici e formativi veicolati attraverso tecnologie Web” riguarda l’e-learning, che è un oggetto ben diverso da un libro elettronico, anche interattivo.

  2. noa says:

    Si, me lo dicesti, e meno male :)
    Ma dimmi, un gioco di ruolo didattico online (come quello già pubblicato nella sezione “giochi di classe”), pur essendo in qualche modo legato al testo (ma non necessariamente) è considerabile uno strumento didattico veicolato attraverso web, così come il gioco in flash che supporta il testo di ed. fisica… vero?
    E se sì, tutti i supporti online, i pdf free che vengono rilasciati nell’area verde, pur essendo file .pdf li consideriamo strumenti didattici o libri elettronici?
    Io credo che, procedendo sulla strada del testo aperto, rendendolo sempre più elastico e permeabile, sempre più wiki e meno book, ci ritroveremo a perdere il confine.
    Ben venga, ma sarà una lunga strada…

  3. livio says:

    Come ti dicevo, e se stiamo ragionando su quello che sono le normative vigenti, mentre per siti web e libri di testo esistono e sono attivi dei decreti attuativi, per l’e-learning esiste soltanto una bozza (a mio parere scarsotta), che però fornisce un qualche contesto. La trovi qui:

    http://www.pubbliaccesso.gov.it/biblioteca/documentazione/strumenti_didattici/elearning_premessa.htm

    Come leggerai si fa riferimento a precise tecnologie, come SCORM, a normative di vario tipo e genere (ILS, Section 508, WCAG, ecc), e al punto h a due documenti, Linee guida per i progetti formativi in modalità e-learning nelle PA e Vademecum per la realizzazione di progetti formativi in modalità e-learning nelle PA.
    Non c’è differenza fra strumento didattico e libro elettronico, nel senso che il libro elettronico è uno dei possibili strumenti didattici.
    Trovo che potrebbe essere interessante leggere questo documento, soprattutto le ultime 3 righe.
    http://www.pubbliaccesso.gov.it/biblioteca/documentazione/strumenti_didattici/pagina6.htm

    Livio

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