Jul
13

Ogni tanto mi concedo dieci minuti per leggere i blog dei docenti in rete.
Quelli che preferisco, tra quelli che conosco, li trovate nel blogroll (che sto aggiornando).
Spesso i miei dieci minuti diventano venti, trenta o più.
Colpa (anche) della VostraProf che cito perché dedica uno dei suoi ultimi interventi alla finanziaria 2008.
Noi ci siamo occupati dell’art. 15, relativo ai libri di testo, lei invece si riferisce, giustamente, alla questione dei tagli alle cattedre:

Science fiction cut
[…]
Intanto leggo un titolo affascinante: “ Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”. Titolo che contiene disposizioni già operative dal 25 giugno scorso.
Anche per la scuola.
Occupiamoci oggi di Sviluppo Economico: 22 mila tagli l’anno prossimo, già previsti, e altri 110 mila (centodiecimila) da qui al 2011; di questi, 67 mila cattedre di insegnanti
[…]
Leggere qui.

Già che ci sono riporto anche un pezzetto di un altro dei suoi gustosissimi post:

Figlia della solita illusione
[…]
Il punto è questo. Si legge che la scuola (metafora del mondo) va male.
Sì, dice la nuova segretaria amministrativa, non c’abbiamo i soldi nemmeno per la carta igienica, figuriamoci se li ho per pagarvi i progetti e le ore in più.
Sì, dice la bidella che sta guardando sotto le sedie della terza B, tutta colpa dei giovani, che c’abbiamo trecento cicche secche da grattar via e sotto i banchi altre, qui finiamo a Natale.
Sì, ma è la società, dice l’esperto psicologo che scrive sul grande giornale a tiratura nazionale.
Sì, ma, dice il famoso sociologo, la trasformazione antropologica della famiglia è il prodotto di un fenomeno di decadimento o disgregazione sociale, colpa della scuola.
Sì, dice la Maria Stella, è ora di fare qualcosa, mettiamo il grembiule.
No, dice la bidella Maria Tappa, prima vietiamo le cicche.
No, dice la segretaria amministrativa, prima dateci i soldi.
No, dice il sociologo, prima cambiamo la società.
No, dice lo psicologo, prima cambiamo la psiche.
Aspetta, dice la Maria Stella, ho detto: prima il grembiule.
[…]

Leggere qui.

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