Oct
04

Sul blog di Gattopazzo ho letto una serie di post sul tema “scuola e tecnologia”. Uno ci riguarda, ringrazio e… commento direttamente là :)
Di un altro riporto un pezzo, il resto potete leggerlo direttamente su TuttaCasa&Scuola.

Insegnanti hacker nell’anima.
Sarebbe bello e, ci credo davvero, pure giusto.
L’insegnante, il maestro, dovrebbe prima di tutto essere curioso, ricercare, scoprire e quindi sapere. E sapere di non sapere, anche. E quindi non fermarsi mai, imparare e rimettersi in gioco sempre.
L’insegnante, il maestro, dovrebbe anche avere a cuore l’avvenire dei suoi pupilli.
E quindi insegnare a essere curiosi, a ricercare, a scoprire… e a non fermarsi mai.
Insegnare ad apprezzare il “divenire”, la mobilità delle cose (non il precariato), a rimettersi in gioco sempre.
Tutto questo, ovviamente, non può essere materia di studio, ma dovrebbe essere strumento per lo studio di tutte. Non sono d’accordo con zeus (olimpo informatico) sul fatto che l’hacker sia una figura negativa. Sono d’accordo sul fatto che si sia creata un’immagine fortemente romantica del pirata informatico e che questa abbia delle connotazioni potenzialmente pericolose, ma l’essenza dell’hacking è il motore della ricerca. E un insegnante con l’anima hacker è il migliore degli insegnanti possibili. […]

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