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Le loro parole e le nostre
postato da noa in dalla rete..., news scuola

“La tecnologia e la rete ci hanno permesso di inserire immagini. Preparate gastroprotettori e prendetevi un po’ di tempo: c’è tanto da leggere e da guardare.”
Promessa mantenuta: l’ultimo articolo a firma di Marina Boscaino e Marco Guastavigna è ricco di link e riferimenti, fonti e video. Su “quel capolavoro ragionieristico che hanno la faccia tosta di chiamare riforma della scuola“.
“Parlano, parlano, parlano. Stitici negli investimenti tanto quanto prodighi di parole. La rappresentazione è grottesca tanto è sfacciata e al di fuori di ogni buon gusto. Ma quel profluvio di parole è il sintomo più evidente dell’arroganza.
[...]
Sono spavaldi perché sono indubitabilmente forti. Hanno dalla loro numeri in Parlamento e quella parte ossequiosa dei media che ha deciso di battere i tacchi e mettersi sull’attenti, facendo da cassa di risonanza delle loro clamorose bugie.”
E un proposito:
“Vediamo i primi risultati: il nostro proposito è pertanto quello di continuare a monitorare puntualmente la situazione, a cercare prove della loro demagogia da quattro soldi, a creare un archivio del cumulo di bugie sotto il quale ci stanno tentando di sotterrarci. Ma sotto il quale non abbiamo intenzione di soccombere. “
Da leggere, seguire, divulgare.
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Cultura senza barriere, manifesto.
postato da noa in editoria scolastica, news BBN

Questo il manifesto del convegno del quale ho già scritto QUI, segnalando gli interventi che ritengo personalmente più interessanti. Se ne sono aggiunti altri però ![]()
Il mio seminario è venerdì 19, nel primo pomeriggio, in contemporanea Maria Grazia terrà il suo in un’altra aula, quindi siete pregati di portarvi uno o più avatar per poter seguire più interventi comtemporaneamente
.
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CHI?
postato da noa in dalla rete..., non dite che non lo avevo detto, sassolino nella scarpa

Di chi è il tricolore?
Io mi sento chiamata in causa e mi si torcono le ovaie. Qualcuno lo detesta, qualcuno prova indifferenza e a qualcuno piace, ma amare… è “tanta roba” – come dicono da queste parti. Se pensate che il cielo azzurro, il tricolore e questo paese siano anche un pochino nostri… condividete ![]()
In risposta a:

Su “Noi amiamo Silvio” hanno scritto:
Samaracroci
liberocaffè
– lista in aggiornamento -
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Un ossario digitale per 288 storie
postato da noa in dalla rete..., news BBN
I Volti della Memoria
Questo il titolo della mostra virtuale permanente realizzata per celebrare il decennale della legge che, nel 2000, ha istituito il Giorno della Memoria.
La Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC) ha pubblicato una delle sue raccolte documentarie più preziose: le 364 fotografie degli ebrei deportati dall’Italia, raccolte dal Comitato Ricerche Deportati Ebrei (CRDE) negli anni del dopoguerra.
Ho rubato il titolo del post al pezzo di Gian Antonio Stella sul Corriere: “I sorrisi dei bambini prima del lager” un buon articolo con un titolo ad effetto, ma bisogna ammettere che è vero, è proprio dalle foto dei bambini che è difficile staccare gli occhi.
Leggete pure l’articolo, e visitate il sacrario virtuale.
Da dire mi restano però due cose, la prima è che io questa pubblicazione l’avrei realizzata in altro modo: andando sul sito della fondazione si arriva a una pagina con un elenco di nomi, e solo cliccando su ciascun nome si apre una pagina con la scheda (e la foto piccina…). Sulla sobrietà non si discute ma, ferma questa, io l’avrei risolta decisamente in modo diverso.
La seconda è che stiamo per pubblicare un testo sull’antisemitismo, opera del professor Stefano Zampieri (presidente dell’Associazione Italiana per la Consulenza Filosofica Phronesis). Il testo è finito e stiamo ora lavorando all’apparato iconografico: se qualcuno ha delle immagini (anche dei filmati) da sottoporci… grazie!
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Sant’Agostino e gli ebook
postato da noa in dalla rete...
Interessanti gli interventi pubblicati QUI (Evento Apogeo – 15 gennaio 2010 )
Mi ha strappato un complice sorriso quello di Alessandro Bonino (articolo completo scaricabile):
Sono contento di questa cosa che organizza Apogeo, perché
senza conoscere non si fa nulla, lo dice anche Agostino di
Ippona, detto Sant’Agostino, che fa finta di rivolgersi a Dio, ma
in realtà parla degli ebook.
Ma chi ti invoca se prima non ti conosce? Chi non ti conosce
potrebbe invocare una cosa per un’altra. O non piuttosto ti si
invoca per conoscerti? Ma “come si invocherà colui in cui non si
crede? E come si può credere senza qualcuno che ti faccia
conoscere?” “Loderanno il signore coloro che lo cercano”.
Cercandolo, infatti, lo troveranno, e, trovatolo, lo loderanno.
(Se devo essere sincero, ammetto di aver inserito questo pezzo
soprattutto per il fatto che mi piace molto la parola Trovatolo.)
Mi viene il dubbio che anche qui parlasse di testi digitali, in particolare di quelli che immaginavamo allo schoolbookcamp, quelli che lasciano la forma libro per diventare ambiente:
“O non piuttosto nulla ti occorre che ti contenga, tu che tutto contieni, poiché ciò che riempi, contenendo lo riempi? Davvero non sono i vasi pieni di te a renderti stabile. Neppure se si spezzassero, tu ti spanderesti; quando tu ti spandi su di noi, non tu ti abbassi, ma noi elevi, non tu ti disperdi, ma noi raccogli.”
E ci siamo giocati il paradiso eh.
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Cultura senza barriere
postato da noa in dalla rete..., editoria scolastica, news BBN
18-19-20 febbraio – Università di Padova

Inizia con il convegno inaugurale nella prestigiosa Aula Magna del Palazzo del Bò, e prosegue per tre giorni fitti fitti di seminari interessantissimi, l’evento organizzato da Marco Bertoni presso la Facoltà di Psicologia dell’Università di Padova.
La partecipazione è gratuita, ma bisogna iscriversi.
L’abstract del mio seminario è pubblicato nel sito del convegno, ma magari lo pubblico anche qui nel prossimo post. Venite in pochi che altrimenti mi emoziono, e poi arrossisco, e poi balbetto ecc…
Vi segnalo invece alcuni seminari imperdibili, anche se ci sarebbe veramente da fermarsi tre giorni e sciropparseli tutti. Appunto quindi quelli che io non vorrei assolutamente perdermi, sperando che non ci siano sovrapposizioni (è stato pubblicato l’orario, e ci sono sovrapposizioni, sob!):
Il grande Mario Guaraldi, ovviamente, con un seminario dal titolo che anticipa il piglio con il quale tratterà l’argomento: “La conquista del web. Profeti, esploratori e truppe d’invasione“.
QUI la presentazione, QUI l’abstract, QUI il sito, QUI il blog
L’effervescente Maria Grazia Fiore: “Invisibile agli occhi. Disabilità cognitive e relazionali nella Rete“, perché le disabilità non sono solo sensoriali, e questo deve interessare anche l’editoria scolastica.
QUI la presentazione, QUI l’abstract, QUI il blog, QUI un nuovo blog
E poi Roberto Ellero: “Accessibilità dei contenuti audiovisivi e dei Player“, non lo conosco ma è un po’ di tempo che lo seguo, sono davvero felice di incontrarlo.
QUI la presentazione, QUI l’abstract, QUI il sito
Lo stesso per Gino Roncaglia: “Libri elettronici: la seconda generazione”
Non può non interessarmi!
QUI la presentazione, QUI l’abstract
E poi un po’ di musica: l’amico Reno Brandoni che presenterà un progetto che ho visto nascere molto da vicino: “Questo mondo ora suona diverso. Pensieri parole ed azioni su musica e web”
QUI la presentazione, QUI l’abstract, QUI il sito del progetto.
E sarò felicissima di rivedere Alberto Ardizzone, Cristian Bernareggi e Valeria Brigatti, conosciuti allo schoolbookcamp.
QUI l’elenco di tutti i seminari, in base agli orari vedrò quali riuscirò a seguire: oltre ai già segnalati mi piacerebbe sentire in particolare (ma solo per questione di priorità personali, non vorrei offendere i non citati) Renata Durighello, Maurizio Vittoria, Gianluca Nicoletti.
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Mary Pepper online…
postato da noa in dalla rete..., news BBN
Finalmente online l’anello mancante, il nuovo blog di Maria Grazia Fiore (chi non la conosce può fare un giretto nell’altro suo blog Speculum maius).
Buon divertimento Mary
La foto è di Milacroft, la mia fotografa preferita, un’altra ragazza pepatella: il suo porftolio QUI.
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Aiuto! mio figlio ha un blog!
postato da noa in dalla rete..., news scuola

Il titolo: Dipendenza da internet, progetto a scuola.
L’articolo completo QUI.
Mi chiedo perché definisce allarmanti i dati che ci propina:
I dati diffusi da Eurispes e dal Telefono azzurro sono allarmanti: almeno 1 milione e mezzo di bambini delle scuole elementari possiede un computer e 350 mila di questi navigano in internet. Tra gli 11 e i 14 anni, c’è una fascia, il 4 per cento, che usa il computer costantemente, ogni giorno, e come l’età cresce, tra i 15 e i 17 anni, la percentuale sale al 7,5 per cento. In più della metà dei casi, poi, il controllo dei genitori è assente: infatti il 53 per cento dei ragazzini naviga liberamente, mentre il 52 per cento chatta abitualmente. Il telefonino, uno degli oggetti del desiderio dei ragazzini, viene quasi considerato alla stregua di un elettrodomestico e il 21 per cento dei ragazzi tra gli 11 e i 14 anni lo posside.
L’unica cosa sulla quale riflettere è l’assenza del controllo dei genitori (controllo? anche qui ci sarebbe da discutere: accompagnare non è meglio?), ma per il resto cosa c’è di allarmante?
Ci spiegano:
Un abuso che può degenerare in una dipendenza, anzi cyberdipendenza, come viene definito l’uso costante degli strumenti tecnologici quali computer e anche il telefonino, ormai quasi considerato un elettrodomestico di routine.
Dov’è l’abuso?
Usare un pc costantemente è un abuso? cosa vuol dire costantemente?
Io voglio sapere quante ore giornaliere sono definibili “abuso” (argomentare però eh) e quante ore mi rappresenta il “costantemente”. Voglio sapere cosa vuol dire “chatta abitualmente” e, dati alla mano, sapere come, quando e perché mi devo allarmare. E voglio sapere perché il cellulare non dovrebbe essere considerato un elettrodomestico di routine (ma che definizione stupida). Forse allarma il fatto che non lo considerano un feticcio come i loro genitori?
“1 milione e mezzo di bambini delle scuole elementari possiede un computer e 350 mila di questi navigano in internet”.
Solo. E questo è allarmante.
note:
• con tutto questo nulla da ridire sul progetto didattico che segnala l’articolo.
• mio figlio, 10 anni, vive in un paese dove la connessione veloce è un miraggio, dove non passano automobili e i ragazzi vivono nei vicoli allo stato brado, ha la passione della danza e vede tersicore tutti i santi giorni e per più ore al giorno, ha una wii, un nintendo e un gatto, insomma non ha tempo per intossicarsi al pc, quindi l’unica cosa della quale abusa – quando cerco di fargli fare pure i compiti – è la mia pazienza.
Però ha un blog, mi devo allarmare?
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DRM su Creative Commons: l’ossimoro imbecille
postato da noa in dalla rete..., news BBN, sassolino nella scarpa

Nel post precedente vi ho segnalato che alcuni mesi fa io e altri sei editori impegnati in pubblicazioni digitali siamo stati intervistati da una laureanda.
E che quando abbiamo avuto modo di leggere la sua tesi, insieme a Mario Guaraldi e Antonio Tombolini abbiamo deciso di pubblicarla.
È importante dire, a questo punto, che si è deciso con l’autrice – tutti assolutamente di comune accordo – per una pubblicazione free, rilasciata con licenza Creative Commons*, e che si è pensato a una coedizione fra tutti gli intervistati. L’autrice si fa carico di proporla quindi anche agli altri editori coinvolti: Giacomo Bruno aderisce subito.
Gli altri tre (pur fornendo gentilmente e tempestivamente il loro logo in alta definizione per la copertina) non aderiscono alla coedizione, ciascuno per i suoi – legittimi – motivi.
Come legittima è la posizione di qualcuno (dichiarata anche nelle interviste riportate dall’autrice) sui DRM**.
Ma sono rimasta sgomenta (e consentitemi anche un po’ di disappunto) nel sapere che uno non ha accettato la coedizione di questo libro solo perché rilasciato senza DRM.
A me l’idea di una pubblicazione gratuita CC con DRM sembra tanto, ma proprio tanto, assurda.
E con questo post inauguro un’altra categoria: “sassolini nella scarpa”.
Tiè.
*Consigliato free ebook di Simone Aliprandi: QUI

**Come la pensiamo noi QUI, e per sapere come la pensa ciascuno degli altri editori scaricate il libro QUI.
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Gli orizzonti dell’editoria online
postato da noa in editoria scolastica, news BBN, news scuola
Analisi delle opportunità e delle minacce della nuova editoria in rete attraverso l’esperienza degli editori che hanno accolto la sfida dell’ebook
Tempo fa io e altri sei editori impegnati in pubblicazioni digitali siamo stati intervistati da una laureanda di Scienze della Comunicazione della Sapienza di Roma, Serena Fusco: le interessavano gli ebook, e gli editori che stavano sperimentando.
A tesi sostenuta e laurea conquistata la fanciulla, come atto di cortesia, ce la spedisce.
Ci piace, e piace anche a Mario Guaraldi e ad Antonio Tombolini e a Giacomo Bruno.
La pubblichiamo in coedizione, rigorosamente Creative Commons.
È una bella occhiata sul mondo dell’editoria italiana alle prese con i primi esperimenti di editoria digitale divisa in 4 capitoli:
L’evoluzione storico mediale del’editoria
L’editoria libraria online
Focus sui nuovi editori
Luci e ombre dell’e-book.
Più le conclusioni: una frontiera tutta da scoprire.
E lo è davvero.
Copioincollo qui un pezzo della bella presentazione del prof. Valerio Eletti:
[...]in Italia in questo periodo si è creato un ambiente di sperimentazione e di creatività che permetterà a breve di far emergere per selezione naturale i modelli di business darwinianamente più adatti alle condizioni di mercato e culturali di questa nostra società del ventunesimo secolo caratterizzata dalla connessione sempre più spinta, sempre più presente nel nostro quotidiano.
—–>Scarica il libro<—–
Versione digitale rilasciata free Creative Commons.
Per la versione cartacea vedere sul sito di Guaraldi

Noa Carpignano è l'editore che ha creato BBN: la prima casa editrice italiana che pubblica testi scolastici digitali. Ne è amministratore e art director, lavora in un nido d'aquila in riva al mare appesa a un paio di Mac. Per saperne di più puoi leggere una sua intervista 
