Aug
29

Prima andavo a scuola e poi… ancora a scuola.
Non so se succede a tutti gli insegnanti, ma io mi porto dietro questa cosa ancora adesso, e sì che la cattedra l’ho lasciata da tempo: l’anno nuovo inizia a settembre.
Non un giorno preciso, non c’è un “capodanno” settembrino, inizia così, in sordina, giorno dopo giorno che neppure te ne accorgi.
Quest’anno poi l’estate mi scivola via ruzzolando sempre più velocemente verso l’eBookFest. Il giorno dopo, ecco sì, inizierà l’anno nuovo.
L’ha detto anche Maria Cecilia, prima l’eBookFest, poi comincerà un nuovo anno.
E io che dico a destra e a manca che non vedo l’ora che arrivi il 10 settembre, sia perché ho davvero voglia di incontrare vecchi e nuovi amici, sia perché finisce ‘sta fatica…  Leggo lei e mi rendo conto che subito dopo ne comincia un’altra: traghettare BBN verso il 2011. E c’è tutto un lavorone da fare, che uno si immagina che bisogna preparare i contenuti, un altro magari che bisogna confezionarli. E sì, giusto, ma il lavorone che ci aspetta è molto più di tutto questo.

E guarda te che combinazione, stamattina capito su un post di Antonio che se ne esce con:

[...] le mie considerazioni sono tutte debitrici di un mio personale postulato, secondo il quale i contenuti sono sempre, sono sempre stati, e sempre saranno gratuiti. Ad essere (eventualmente) pagato è il formato, il package, la forma-prodotto in cui vengono resi disponibili. Non sto qui a motivare, mi basti un accenno un po’ semplicistico, ma che rende l’idea: la Divina Commedia costa come l’ultimo dei romanzetti proprio perché a essere pagato è il formato-libro, e non il suo contenuto.

e proprio oggi Maria Cecilia risponde:

[...]Ovvero il ‘secondo postulato’ per cui, secondo lui, tutti i contenuti dovrebbero essere disponibili gratuitamente (‘sono sempre, sono sempre stati, e sempre saranno gratuiti’), e a essere pagato dovrebbe essere il package, il formato, il prodotto. Mi chiedo se in pratica a crear valore sia, secondo questo assunto, tutto ciò che siamo in grado di creare attorno al contenuto; e in questo senso, più ammenicoli e ‘passaggi’ creiamo, più valore diamo al contenuto stesso. Poi mi domando chi alla fin fine abbia il dovere di compensare l’autore, ecco perché credo che Santachiara in fase di contrattazione faccia bene a tener un po’ duro.

e, quando si dice una giornataccia, ci si mette pure Gianni:

[...]Vorrei, inoltre (e provocatoriamente) domandare a Noa e agli altri editori se tutta la “ricchezza” dei materiali da loro commercializzati e che richiedono interventi di grafici, impaginatori, revisori e non so quanti altri professionisti … si riflette in “valore” per chi deve apprendere. Non ho una risposta certa ma non vorrei che questo valore fosse distribuito lungo la catena editoriale e poco lungo quella pedagogico-didattica.

Ci sarà da divertirsi ci sarà.
E agosto è quasi finito, buon anno nuovo a tutti.

p.s. Fosdinovo è piccolina, prenotate per tempo che sapete come si dice: chi tardi arriva…

Aug
18

Sono giorni che tempero la matita attendendo buone notizie che non sono arrivate.
Giorni di solleciti, qualcuno da parte mia, qualcuno da parte di Alessandro Vigiani che ha proposto e stava organizzando (e avrebbe moderato) la tavola rotonda (in occasione dell’eBookFestdi Fosdinovo).
Ma questa tavola rotonda non s’ha da fare, dicono gli editori interpellati.
Sono convinti di non aver niente da dire o hanno paura dei fantasmi del castello?
Quali scheletri hanno paura che i loro redattori possano portare alla luce?
Principato, De Agostini, Mondadori Education: sono tre dipendenti di queste case editrici che non hanno ottenuto il permesso per partecipare a un incontro che avrebbe cercato di far luce sulle nuove competenze redazionali che l’editoria digitale comporta. Specialmente nella scolastica dove il lavoro redazionale è particolarmente significativo.
A due di loro che avevano interrogato i vertici aziendali circa l’opportunità di intervenire alla tavola rotonda non è mai giunta risposta, a una il consenso è stato esplicitamente negato.
Che dire? grazie.
Avete, ancora una volta, dimostrato qualcosa.

E io mi son tolta un altro sassolino nella scarpa. Avrei preferito la tavola rotonda, ma prometto, e sia di monito, che la prossima volta farò nomi e cognomi.
Nel frattempo vi mando a succhiarvi un limone.

Aug
16

In occasione dell’eBookFest di Fosdinovo verrà organizzato un evento cross-universe che si svolgerà in Second Life. Lo spazio dedicato, ora in allestimento, sarà localizzato nella land di “Second Physics” e sarà in collegamento permanente con una postazione all’interno della manifestazione tra le mura del paese.
Qui a Fosdinovo un’antica e suggestiva sala medievale sarà luogo di incontro tra i due mondi, con due PC collegati tramite i quali i visitatori potranno sperimentare l’immersività in SL e accedere alla lettura di libri digitali in SL.
Su un grande schermo a orari prefissati saranno visibili gli incontri e le interviste con realtà operative presenti in Second Life nel mondo dell’editoria digitale, publishers, editors, vendors, librarians, graphyc composers, authors and readers di libri digitali realizzati negli standard diffusi in SL.
Queste attività cross universe sono rese possibili grazie al gemellaggio con l’associazione Esplica, Laboratorio di Divulgazione culturale e scientifica nell’era digitale.

Jul
31

Bene ha fatto, il ratto, a intitolare il post “oK, il prezzo è giusto?, anche se di altra Iva si tratta.
In questo documentato post ha indagato il rapporto tra i prezzi di alcuni ebook con le corrispondenti versioni cartacee.
Si scopre che quello che viene chiamato sconto, un po’ impropriamente e non solo da lui, varia dal 40% al 50%, con criteri diversi tra i vari editori. Compreso uno che abbatte i prezzi subito dopo la pubblicazione del post.
Nei commenti c’è chi auspica una riduzione ulteriore: il prezzo di un ebook dovrebbe essere circa un terzo del corrispondente cartaceo. Non è una valutazione oggettiva, ma la percezione del valore di un lettore (personalmente sono d’accordo). Un altro lettore scrive:

In fondo basterebbe avere qualche insider che ci sappia dire alcune cose:
Spariscono alcuni costi, tipo distribuzione, stampa ecc ecc.
Quanto valgono quei costi? X?
Allora prezzo E book uguale prezzo libro carta meno X.

No, secondo me non è proprio così. E non solo per la questione dell’IVA al 20% invece che al 4%, ma anche perché le piattaforme distributive – a partire da Zinio per arrivare alle recenti nostrane – pretendono una fetta che va dal 45% al 60% del prezzo di copertina.
Taglieggiando così i piccoli editori e quelli “nati digitali”: proprio quelli che non avendo grosse strutture da mantenere/convertire sono più elastici e potrebbero giocare un ruolo fondamentale nell’abbattimento dei prezzi. La grande piattaforma, a fronte di una visibilità che il piccolo editore sul suo sito non potrebbe avere, pretende un pizzo insostenibile.

Aggiungo anche, poiché sono in vena di togliermi qualche sassolino dalla scarpa, che l’ottima analisi del ratto non ha preso in considerazione la nuova piattaforma ebook.it (ultima arrivata pur spacciandosi per prima) sulla quale capitano cose ancora diverse.
Testi editi dalla piattaforma stessa (cioè l’editore è ebook.it stesso), di opere con diritti d’autore ormai scaduti, costano cifre bizzarre.
L’edizione in PDF dell’opera di Garibaldi “I Mille” costa 9,00 euro, quando l’edizione cartacea della Delfino costa 14,90 e su Liber liber la si scarica gratuitamente in più formati.
Ma clamoroso è il caso dell’opera del Manzoni “Storia della Colonna Infame”, anche questa senza più diritti e scaricabile gratis su Liber Liber, che troviamo nella biblioteca cartacea BUR a 4,90 (scontata a 3,67 se comprato online su IBS), ma che con grande piacere possiamo acquistare su ebook.it in versione PDF alla modica cifra di 9,00 euro.
Oppure “Dei delitti e delle Pene” di Beccaria (BUR euro 5,90 scontati su IBS a 4,42) e scaricabile su ebook.it, sempre e solo in pdf, a 9,00 euro.

Adda venì Baffone, e questa volta verrà da ovest, e allora sì ci sarà da ridere.
Magari se ne parla a settembre a Fosdinovo.

Per finire, giusto per puntualizzare, anche noi su BBN abbiamo qualche testo ormai libero da diritti, purtroppo solo in formato PDF (e altri sono in arrivo).
Ma sono gratis.

Jul
21

out_box

Ho più volte espresso il mio punto di vista sul fatto che non c’è innovazione in un ebook, ma che il passaggio dalla versione cartacea al formato digitale è solo – se i contenuti rimangono gli stessi – una banale evoluzione.
Niente di innovativo, e tantomeno disruptive, quindi.
Verrà però un momento in cui la trasformazione non sarà più solo legata al contenitore (inteso sia come oggetto carta/ereader, sia come formato pdf/epub), ma arriverà a plasmare i contenuti. Uscirà quindi dal dominio tecnologico per dirompere, questa volta sì, nel pensiero. E non nel pensiero accademico, pur necessario, che abbiamo iniziato a intravedere, ma in quello chiamato “design thinking“.

Un approccio sistemico può rispondere a sfide complesse quanto concrete, una visione olistica ci evidenzia le proprietà emergenti, la condivisione di un processo creativo infonde coraggio alle idee, la pragmaticità del fare supporta la sperimentazione, e un feedback continuo consente di imparare e di affinare il ragionamento abdutivo.

Thinking outside the box is the only way to boldly go where no man has gone before.
O per fé l’euv fòra dla cavagna, come avrebbe detto mia nonna.

Un ringraziamento a GP, e-friend since 1999 e relatore all’eBookFest di Fosdinovo.

Jul
07

aarrgh
E io inizio ad agitarmi eh.
:)

aggiornamento: il countdown l’ho tolto, dava problemi a chi visitava il sito con IE (ma usare firefox no eh? mannaggia…)

Jun
26

La pagina delle iscrizioni ai barcamp di Fosdinovo è stata creata nel wiki ufficiale barcamp.org

Potete iscrivervi alla seconda edizione del BookCamp e/o a quella dello SchoolBookCamp compilando la stessa tabella.

Bene dice Maria Grazia Fiore: anche se quest’anno abbiamo aggiunto una serie di eventi collaterali i barcamp rimangono il cuore dell’evento, e saranno svolti nella forma più libera e collaborativa, niente post it e niente speech, solo gruppi di lavoro che si auto-organizzano. Questa formula dei cluster tematici garantisce la possibilità a tutti di intervenire e di socializzare liberamente.
Uno spazio apposito è invece dedicato a interventi frontali, divulgativi o formativi, che si susseguono parallelamente ai barcamp (potete trovare tutte le info rovistando nel sito dell’eBookFest…).

Jun
09

ioio_danza_castiglioncello

Una comunità è cosa complicata.
Mettere d’accordo tutti non è facile, per quanto poche persone si sia. Tutti noi abbiamo vissuto la frustrante esperienza di una riunione di condominio o di un consiglio di classe.
Neanche gli interessi condivisi sono un collante, quando ciascuno poi si rifiuta di guardare al di là della siepe del proprio misero orticello.
Capita così che anche una manciata di mamme, una decina, pur condividendo molte cose (l’interesse delle figlie per la danza, la ricerca del benessere e della felicità delle stesse, gli sbattoni settimanali per accompagnarle, i costi non indifferenti) non ne condividano però abbastanza.
Capita così che una manciata di bambine e un maschietto (il mio), che lavorano da un anno alla preparazione di un concorso, rischiano di non poter partecipare perché un paio di madri dieci giorni prima – a coreografia già fatta, siamo alle ultime prove – decidono che le loro figlie non partecipano, perché “ci sono cose più importanti di un concorso di danza”.
E alle legittime rimostranze dell’insegnante rispondono rivendicando tutti i loro diritti sulle minori e si difendono dicendo che tanto le loro figlie non faranno mai le ballerine, che loro le mandano a danza solo perché facciano un po’ di movimento.
Ma se le mandassero a far nuoto, a correre semplicemente in un prato dietro ad una palla non sarebbe meglio? Meno impegno, meno soldi…
Oppure, per carità, che le mandino pure a far danza, ma lo dicano subito, all’inizio dell’anno e di tutti gli anni a venire: mia figlia viene per sgambettare un po’, ma non tenetela presente per concorsi, spettacoli ecc.
E no, questo non lo fanno, perché la pupattola potrebbe rimanerci male, allora tirano pacchi all’ultimo momento, così ci rimangono male tutti gli altri.
Eh, un battesimo signora mia, sia mai che si offendano i parenti. Se invece salta il concorso per tutte le altre pazienza, in fondo cosa sarà mai, è solo danza.
Tre anni fa, in questi giorni, ho ricevuto una telefonata alle 6 del mattino: era morto mio padre. Avremmo dovuto saltare in macchina e correre a Torino, se non (più) per lui, per l’anziana madre, appena rimasta vedova.
E invece ho caricato il figlio in macchina e l’ho portato a Massa, senza dirgli nulla del nonno, per le prove in teatro: la sera c’era lo spettacolo. E non l’ho fatto solo per lui, ma per tutti: come si fa a sostituire uno a poche ore dallo spettacolo? The show must go on.
Solo il mattino dopo siamo partiti per Torino.
E io non lo so se mio figlio farà mai il ballerino, o se sta sgambettando solo un po’, ma intanto si è preso degli impegni con l’insegnante e con le compagne, ed è bene che impari a mantenerli. Con questo non voglio dire che non possa capitare anche a mio figlio di tirar pacco a un concorso, ma deve avere due gambe rotte. Una deve rompersela lui e l’altra gliela rompo io per punizione, con quello che ho speso – oltretutto – per i costumi.
Altro che palle.

Jun
09

BC_01

Un barcamp per la Scuola che funziona, in occasione del VeneziaCamp – 2 luglio 2010.
Io non ci sarò, purtroppo, ma conto sugli amici che mi racconteranno com’è andata :D
La community della Scuola che funziona (che ha festeggiato, proprio in questi giorno, il raggiungimento dei 1000 iscritti) sta lavorando intorno a parecchie idee, ma le energie sono in questo periodo concentrate sulla stesura del “Manifesto del nuovo insegnante”: 2 mesi di discussioni, 800 contributi, parecchie decine di membri coinvolti.
Per partecipare questo è il forum, ma intervenire al LSCFcamp sarà sicuramente più utile (e divertente).

Jun
01

Pubblicate le pagine turistiche sul sito dell’eBookFest: per chi vuole approfittare dell’ultimo fine settimana ancora estivo e vacanziero è possibile partecipare all’eBookFest e ritagliare qualche ora per spiaggiarsi, arrampicarsi o semplicemente farsi un giretto nei dintorni di Fosdinovo. Può essere anche una buona occasione per le mogli e i mariti con pargoli al seguito ;)

  noa

Noa Carpignano è l'editore che ha creato BBN: la prima casa editrice italiana che pubblica testi scolastici digitali. Ne è amministratore e art director, lavora in un nido d'aquila in riva al mare appesa a un paio di Mac. Per saperne di più puoi leggere una sua intervista QUI o vedere il suo profilo su LinkedIn.